Trasporto pubblico per gli studenti: l'assessore regionale Francesco De Rebotti fa chiarezza sull'argomento
Trasporto pubblico per gli studenti in Umbria. Nei giorni scorsi sono girate notizie discordanti riguardo al costo degli abbonamenti annui e alle date in cui le famiglie possono accedere alle varie piattaforme per sottoscriverli. A fare un pò di chiarezza ci pensa l'assessore regionale Francesco De Rebotti. "Da quest’anno - ha scritto in una nota -, l’abbonamento annuale al trasporto pubblico per gli studenti costerà 70 euro. Una misura concreta con cui la Regione Umbria investe sul diritto allo studio, sostiene le famiglie e incentiva una mobilità sempre più sostenibile. Ecco tutto quello che c’è da sapere. L’abbonamento annuale al trasporto pubblico annuale costerà 70 euro (rispetto agli attuali che costano dai 300 a 400 euro). Esso è rivolto alle studentesse e agli studenti residenti in Umbria che frequentano: scuole medie; scuole superiori; percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Possono richiederlo le famiglie con Isee fino a 30.000 euro. Dopo Ferragosto sarà online la piattaforma di Busitalia (sarà comunicata la data di inizio di accesso al sistema per fare l'abbonamento), attraverso la quale sarà possibile presentare la domanda e acquistare l’abbonamento agevolato prima dell’inizio dell’anno scolastico. La Regione - continua De Rebotti -, investe 10,4 milioni di euro per rendere il trasporto pubblico più accessibile, alleggerire i bilanci familiari e incoraggiare ragazze e ragazzi a scegliere bus e mezzi pubblici per i loro spostamenti quotidiani. Più mobilità, più opportunità. Significa poter raggiungere più facilmente la scuola, ma anche attività sportive, culturali e ricreative, favorendo l’autonomia dei giovani e una mobilità più attenta all’ambiente. Un investimento che guarda al futuro delle nuove generazioni e ad un’Umbria sempre più vicina alle esigenze di studenti e famiglie. Stiamo inoltre lavorando al titolo unico regionale, ovvero all'abbonamento che potrà essere utilizzato in tutta la Regione. Questo a conclusione della gara - di imminente uscita - quando sarà individuato il nuovo gestore del servizio, rinnovato e più moderno nei mezzi di trasporto e nei modelli intermodali possibili, con la graduale ripartenza della rete ferroviaria Fcu (oggi Ifru)".