Sunday 20/09/2026
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Incendio a Sabbione, revocata l'ordinanza: "Non c'è stata nessuna emissione di polveri"
"Revocato con effetto immediato il 'punto 5' del dispositivo della precedente ordinanza sindacale, relativo alla sospensione e alla limitazione delle attività ludiche, sportive e individuali all’aperto". Palazzo Spada ha aggiornato l’ordinanza emessa dopo l’incendio che ha interessato un’azienda sita in strada di Recentino a Terni. L'ordinanza disponeva una serie di limitazioni per le aree comprese in un raggio di tre chilometri rispetto alla zona interessata dal rogo che è divampato nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre. La decisione è stata assunta in seguito al sopralluogo effettuato nella tarda serata di ieri da parte dei tecnici Arpa. "Nel corso del sopralluogo – spiega l’Agenzia Regionale per l’Ambiente - è stato accertato che l’incendio era completamente spento, senza formazione di nuovi focolai. Il materiale combusto risultava completamente umido e non sono state rilevate emissioni di polveri dal materiale combusto. Nel pomeriggio si sono inoltre verificate precipitazioni, anche intense, nell’area". Alla luce delle nuove condizioni, Arpa Umbria e Asl Umbria 2, hanno comunicato che "non risulta più necessaria la limitazione delle attività all’aperto, comprese quelle ludico-sportive, precedentemente proposta in via precauzionale". Arpa ha inoltre richiesto che il materiale combusto "venga coperto con sistemi mobili, come teli, entro cinque giorni, per contenere le eventuali emissioni diffuse e limitare la formazione di percolati conseguente alle precipitazioni". Fino a nuove comunicazioni restano dunque in vigore le prescrizioni rivolte alla popolazione e che prevedono, fra l’altro, il divieto di raccogliere, consumare o cedere a terzi prodotti alimentari vegetali coltivati all’aperto che siano rimasti esposti dopo l’inizio dell’incendio; il divieto di pascolo degli animali e il razzolamento degli animali da cortile; l’utilizzo o la somministrazione per l’alimentazione animale di foraggi, cereali e altri mangimi coltivati o conservati all’aperto ed esposti dopo l’inizio dell’incendio. In vigore anche le prescrizioni per l’azienda colpita dall’incendio che stabiliscono tempi stringenti per gli interventi di bonifica e fissano le necessarie misure di tutela della salute pubblica per la popolazione residente nelle aree limitrofe.
(Foto Arpa Umbria)
20/9/2026 ore 12:53
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