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Vicenda castello S. Girolamo: dopo il rinvio a giudizio dei sei imputati TpN chiede che il comune si costituisca parte civile
Dovranno essere processate le sei persone imputate a vario titolo nella vicenda del castello. Il Gup di Terni, Maurizio Santoloci, nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarità, che sarebbero state riscontrate nella compravendita del castello di San Girolamo, ha infatti rinviato a giudizio sei persone. Si tratta dell'ex sindaco di Narni Stefano Bigaroni, dell'ex direttore tecnico della diocesi di Terni Luca Galletti, dell'ex economo della curia Paolo Zappelli, il dirigente dell'ufficio Urbanistica del comune di Narni Antonio Zitti, la dirigente dei servizi finanziari dello stesso comune Alessia Almadori e il notaio Gian Luca Pasqualini. L'accusa parla di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta, alla truffa ed al falso. Tutti dovranno comparire dinanzi al giudice i 28 marzo del 2017.
TpN: il Comune si costituisca parte civile
Sulla vicenda interviene il gruppo consiliare Tutti per Narni che chiede la costituzione di parte civile da parte del comune di Narni. "Se è vero - scrive Tpn in un comunciato -, che il Pm ha individuato come parti offese il Comune di Narni e la Curia ternana, vuol dire che avevamo ragione noi quando, tempo addietro, chiedevamo al Consiglio Comunale di esprimersi in ordine alla costituzione di parte civile da parte del Comune di Narni a tutela degli interessi di tutta la comunità". "Nella circostanza - scrivono da TpN -, l'assessore Mercuri ci tenne a precisare che 'la costituzione di parte civile è una facoltà concessa alla parte danneggiata dal reato. La Curia, ad esempio - disse -, ma questa è una problematica che riguarda la Curia e non il Comune di Narni, sulla quale non possiamo e non vogliamo entrare'. In sostanza Mercuri - sottolinenano da TpN - disse che 'il comune non avanzava niente da nessuno'. Rispondemmo a Mercuri affermando che, anche in assenza di un obbligo amministrativo, la logica ed il buon senso, avrebbero dovuto consigliare gli attuali amministratori alla costituzione di parte civile da parte del Comune  così come ha fatto la Curia di Terni per tutelare gli interessi dell’Ente in quanto il Comune è dei cittadini e non di chi lo amministra pro tempore e dei suoi sodali". Tutti per Narni parla poi della risposta che l'assicurazione del comune avrebbe inviato al comune stesso, rispondendo ad una richiesta di pagamento delle spese legali dell’ex sindaco e di alcuni dirigenti e funzionari in questa ed in un’altra vicenda. "Documento - sottolineano da TpN -, che noi abbiamo trovato allegato alla delibera 291 del 30 diecmebre 2015. La copmpagnia assicurativa dichiara di non poter intervenire nell'assistenza legale dei coinvolti in quanto la stessa è a tutela dell’ente ed anche di amministratori e dipendenti  ma non in casi riguardanti  reato ai danni dell’ente. L'assicurazione conclude invitando l’ente a costituirsi, se volesse, parte civile. Si tratta di una semplice misura cautelare  che il Comune ha il dovere di adottare a tutela degli interessi  della comunità. La legittimità della nostra richiesta - dicono -, è talmente evidente che non merita ulteriori commenti".
22/9/2016 ore 2:23
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