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Terni: sono aumentati del 20% i poveri in città, il preoccupante dato è stato reso noto dall'associazione "San Vincenzo De Paoli"
Sono aumentati del 20%, secondo i dati resi noti nel corso dell’assemblea annuale della San Vincenzo De’ Paoli, i poveri a Terni. Non solo immigrati ma anche tanti ternani che non arrivano, secondo quanto sottolineato dalla stessa presidente Antonella Catanzani “nemmeno alla seconda settimana del mese”. Sono oltre 1.400 le persone che quotidianamente si rivolgono alle “conferenze” della San Vincenzo, in totale 16 punti, per chiedere dai buoni-pasto ai mobili, medicine, vestiario e aiuti economici soprattutto per pagare le bollette. Tra le problematiche più gravi la mancanza di lavoro e le difficoltà nel trovare una casa. Problematiche per la cui risoluzione i volontari, 106 persone, della San Vincenzo chiedono aiuto alle amministrazioni. “Mancano le case – afferma la Catanzani nel corso della sua relazione – popolari e i ritardo sono le assegnazioni, per chi ha casa in affitto i costi dei canoni sono elevati e a questo si sommano i costi delle utenze in continuo aumento. Ci sono anche difficoltà a stipulare un contratto di locazione per l’incapacità di pagare tutti insieme i mesi anticipati, o per non poter dare adeguate garanzie per il pagamento vista la precarietà dei lavori”. Una situazione difficile, insomma, alla quale dalla San Vincenzo cercano di porre rimedio ma quello che manca sono i soldi, visto che la struttura si regge su piccole somme raccolte nel corso di varie iniziative ma manca l’appoggio di aziende, enti pubblici e privati. “Andiamo avanti – ha concluso la Catanzani – fiduciosi nella Provvidenza, Dio non può abbandonare i suoi poveri, i soggetti che più ama”.
30/3/2006 ore 15:15
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