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Terni: inaugurato il nuovo museo archeologico dove sono raccolti reperti di grande importanza
Un volto misterioso, forse appartenente ad una divinità femminile, riemerso dagli scavi effettuati sulla cima del monte Torre Maggiore nel 2001: può essere considerato uno dei simboli del nuovo museo archeologico di Terni, inaugurato nei giorni scorsi, dopo un'attesa durata decine di anni. La città ora ha finalmente un contenitore degno della sua storia più antica, delle sue radici trimillenarie, dove esporre, per lo studio e per la curiosità, dei visitatori pezzi unici finora dispersi in vari musei del centro Italia, oppure che non avevano ancora trovato collocazione. Come quella testa di travertino corrosa dal tempo appartenente al grande tempio situato sulla vetta della montagna più alta del ternano, sopra l'abitato di Cesi, da anni oggetto di sistematiche campagne di scavo da parte della Sovrintendenza dell'Umbria. Ai reperti di quest'area cultuale è dedicata una delle 17 sale del nuovo museo situato all'interno degli edifici dell'ex Siri, un'area industriale dismessa al centro della città in corso di completo recupero e destinata ad ospitare un polo museale completo, dalla Pinacoteca, all'archeologia industriale. "I manufatti recuperati nell'importante area sacra di Monte Torre Maggiore - spiega l'archeologa Claudia Giontella una delle curatrici del nuovo museo - si collocano in un ampio arco temporale compreso tra il quinto secolo avanti Cristo ed il quinto secolo dopo Cristo, a testimonianza della persistente frequentazione dell'area sacra, evidentemente ancora vitale anche dopo l'affermazione del cristianesimo. Alla piccola plastica votiva di bronzo (i cosiddetti bronzetti schematici) che rappresenta l'offerta più abbondantemente documentata, si sommano altri manufatti di particolare importanza: spicca fra tutti la testa femminile di travertino rinvenuta nel 2001 nei pressi del tempio più antico e forse pertinente alla statua di culto del tempio medesimo. Al tempio appartengono anche le due cornici, ugualmente in travertino, che conservano ancora i gocciolatoi conformati a teste leonine". Nell'allestimento del nuovo museo archeologico di Terni trovano finalmente collocazione le testimonianze più significative del passato remoto della città. Di particolare interesse quelle riguardanti il periodo preromano, venute alla luce già all'inizio del '900 grazie agli scavi effettuati nell'area delle acciaierie. Per questo il museo è stato organizzato in due sezioni che propongono materiali di epoca preromana (con oggetti risalenti alle più antiche fasi dell'antropizzazione della conca ternana, fissate intorno al III millennio a.C.) e quelli di epoca romana.





5/6/2004 ore 18:35
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