Giovedì 09/07/2020
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Terni: in migliaia in piazza per difendere le Acciaierie, fischi per i rappresentanti istituzionali e sindacali
La conca si è fermata. Lo ha fatto in segno di solidarietà con i dipendenti dell'Ast impegnati in una battaglia durissima, che li vede all'opera per difendere il loro posto di lavoro. Un altro grande, straordinario segno di unità e di compatezza, dato da decine di migliaia di cittadini. Negozi chiusi ovunque, a Terni, ovviamente, ma anche nei centri vicini. Con dei discutibili distinguo: quelli notati tra le rarissime attività commerciali che avevano deciso di lasciare la loro saracinesca aperta. A Narni Scalo, ad esempio, un negozio di frutta lo abbiamo visto aperto, mentre tutto intorno c'erano serrande abbassate e volantini alle vetrine che ricordavano i motivi della serrata. Sempre in via Tuderte un grande supermercato ha optato per la non chiusura. Ma tant'è. La solidarietà ha, per fortuna, toccato il cuore della stragrande maggioranza dei cittadini ternani, narnesi e degli altri centri. Straordinaria la partecipazione della gente all'immenso corteo che ha invaso le vie del centro di Terni. Difficile fare delle stime: c'è chi parla di 15mila, chi tende a raddoppiare questi numeri. I "boss" delle istituzioni e dei sindacati sono saliti sul palco e per tutti c'è stata una enorme razione di fischi. Gli operai, ma non solo essi, sono esasperati e dopo anni di promesse sono stufi di sentir parlare ancora delle solite cose. E' da un pezzo che è arrivato il momento di fare i fatti e di smetterla di parlare. Dunque i fischi sono più che comprensibili. I dipendenti dell'Ast, ma insieme a loro tutta la conca, vogliono che il capo del Governo si decida a venire a Terni, "a metterci la faccia", come dicono in molti, per vedere da vicino quale è la situazione e per dire ai dipendenti delle nostre Acciaierie che cosa intende fare per risolvere la drammatica situazione. La giornata di oggi ha segnato un altro (l'ennesimo) passaggio importante, in un processo di lotta che gli operai dell'Ast e la gente di Terni, porteranno avanti ad oltranza. Giorno e notte. Come è avvenuto in quest'ultima settimana. Tutti insieme, con l'unico scopo di difendere uno stabilimento storico, cuore pulsante dell'economia ternana, umbra e nazionale.
17/10/2014 ore 12:10
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