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Tassa Tevere-Nera: la Provincia di Terni chiede alla Regione di fare chiarezza
La Regione dell’Umbria, alla luce della legge 37 del 2001, sarà chiamata a definire un quadro di certezza giuridica in merito all’applicazione della tassa “Tevere-Nera”, anche in relazione al processo di definizione delle competenze endoregionali. Questo il senso di una risoluzione adottata all’unanimità dei presenti dal Consiglio provinciale di Terni. Il documento conclusivo ha ricalcato i contenuti di una mozione presentata sull’argomento dai Gruppi di maggioranza e di opposizione, in cui si esprimeva “forte preoccupazione ed indignazione per la mancata tutela dei cittadini-utenti”. Nella mozione si sottolineava, tra l’altro, che “non si è avuto il coraggio di intervenire per porre fine ad un’anacronistica, per molti versi deprimente, situazione, nonostante l’approvazione da parte del Consiglio regionale di una legge che, con chiarezza ed inequivocabilmente, ha individuato i presupposti senza i quali ai “Consorzi di Bonifica” non è consentito chiedere il pagamento del contributo: interventi non realizzati a totale carico pubblico; se essi incrementano il valore dell’immobile; quando il proprietario non paghi l’addizionale idrica”. Una tassa applicata sulla base di “infondate interpretazioni di legge” –come si sottolinea nel documento- che, di fatto, hanno consentito il mantenimento della situazione preesistente all’entrata in vigore della legge, tant’è che, “con motivazioni non più riferite ai fabbricati scolanti ma alla difesa idrogeologica del territorio, tutti i cittadini saranno chiamati a pagare nuovamente”. Nell’ordine del giorno approvato si chiede, inoltre, alla Regione di promuovere una tempestiva opera di riorganizzazione dei cosiddetti Enti di secondo livello, garantendo, attraverso una necessaria opera di semplificazione, che non si verifichino inutili, dannose ed onerose sovrapposizioni di competenze. Su questo specifico tema il Presidente della Provincia di Terni, sentiti i Comuni interessati, dovrà attivare un confronto con la Regione per definire, in tempi rapidi, un quadro condiviso e trasparente di riferimento giuridico che tuteli i legittimi interessi dei cittadini. Il malcontento generale degli utenti per la natura della tassa e le modalità di imposizione e la grande confusione ingenerata dal meccanismo di riscossione, è stato sottolineato negli interventi dei Consiglieri Marco Sciarrini e Valentino Filippetti (Ds), Elvira Busà (PdCi). Il Presidente della Provincia Andrea Cavicchioli ha concluso il dibattito impegnandosi ad intervenire nei confronti della Regione nel rispetto dell’atto di indirizzo approvato dal Consiglio provinciale.


24/10/2003 ore 13:45
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