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Taizzano: l'Asit interviene in forze per bonificare una discarica nata intorno ai cassonetti e alle campane adibite alla raccolta dei rifiuti
Stava per diventare l’ennesima discarica abusiva ma il massiccio intervento degli operatori dell’Asit ha evitato lo scempio. Ieri mattina una decina di operai dell’azienda che gestisce il servizio della raccolta dei rifiuti, sono intervenuti con sei autocarri a Taizzano di Narni, nei pressi del centro sportivo, per bonificare tutta l’area circostante al punto dove sono posizionate le campane per vetro, carta e plastica ed il cassone che serve a raccogliere materiali ferrosi. A chiamarli erano stati alcuni abitanti del posto che non ce la facevano più di vedere tutti quei rifiuti ammucchiati per terra: quintali di materiali di ogni genere, gettati lì dai soliti cittadini che non si fanno scrupolo di niente. Solo un mese e mezzo fa la Guardia di Finanza aveva posto sotto sequestro a Testaccio, dunque a pochi chilometri di distanza, due grandi discariche a cielo aperto. Ma l’esempio di Taizzano è forse più eclatante di altri perché il mucchio di rifiuti abbandonati a ridosso delle campane e dei cassonetti era situato lungo la strada principale della frazione, quella che dalla Tiberina conduce verso l’abitato e di Treie e continua poi per gli stabilimenti di Nera Montoro. Impossibile passare davanti al punto di raccolta dei contenitori dell’Asit e non notare quel cumulo di schifezze. Di sicuro qualche responsabilità in questa faccenda ce l’hanno anche gli operatori dell’Asit addetti al ritiro dei rifiuti; spettava a loro, infatti, segnalare immediatamente i primi accenni di discarica abusiva senza aspettare che la situazione degenerasse e costringesse i cittadini a protestare vibratamente ed a richiedere l’intervento dell’azienda. Ma si tratta di responsabilità marginali, perché le colpe di questo nuovo scempio sono tutte di quelle persone che hanno abbandonato i loro rifiuti sul ciglio della strada. “Metteteci un grande cartello con su scritto a quali conseguenze vanno incontro se vengono colte con le mani nel sacco-protestava ieri mattina un signore che abita nei pressi della zona bonificata dall’Asit-forse servirà a far capire a questa gente che certe cose non si fanno.” Bastassero solo dei cartelli a risolvere la situazione il fenomeno delle discariche abusive sarebbe stato risolto da un pezzo. L’Asit ha da tempo installato in moltissimi incroci del territorio dei cartelli dove indica che gli oggetti ingombranti si possono portare direttamente presso il Cos di Narni Scalo dove c’è la piattaforma di stoccaggio, ma a tutt’oggi sono pochissimi quei cittadini che chiamano il numero verde dell’azienda e chiedono di farsi ritirare il frigorifero o il vecchio divano di casa; peraltro il servizio viene svolto gratuitamente e questo dovrebbe indurre chiunque ad approfittarne. “Chi ha lasciato qui tutte quelle porcherie deve essere gente di fuori-diceva ancora ieri una signora di Taizzano-arrivano di notte, si fermano al volo, scaricano i rifiuti e se ne ripartono indisturbati.” Un operatore dell’Asit ha provato a spiegare ai cittadini di Taizzano che basterebbe prendere il numero di targa di questi trasgressori per poter procedere contro di essi: “Si lo so ma dopo mi tocca poi testimoniare ed espormi, magari davanti ad un pretore” ha risposto preoccupato un anziano signore. Ed allora? Allora dovrebbe pensarci il comune a fare dei controlli con delle guardie ambientali. Era quello che aveva detto si sarebbe fatto anche l’assessore all’ambiente all’indomani della scoperta delle discariche di Testaccio.
29/5/2004 ore 4:39
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