Mercoledì 18/09/2019
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Sciopero generale: Terni si ferma per sostenere i lavoratori dell'Ast che lottano per difendere il proprio posto di lavoro
(M.P.) Sciopero generale. Si fermano le acciaierie, ma si ferma anche tutta la città di Terni, in segno di solidarietà nei confronti dei lavoratori che stanno vivendo ore d’ansia perché non sanno quale sarà il loro futuro. La paventata chiusura del reparto magnetico dell’Ast ha creato una sorta di terremoto all’interno di tutti gli ambienti politici e sindacali: a livello regionale ma anche nazionale. In questi giorni il nome di Terni e delle sue acciaierie è sulla bocca di tutti, non c’è tg o quotidiano nazionale dove non si parli del grave problema che minaccia il nostro territorio. E questa è la cosa importante a cui miravano i lavoratori dell’Ast: portare il problema alla ribalta nazionale e trasferire il contenzioso sul tavolo del Governo. Un primo, piccolo passo sembra essere stato fatto grazie all’intervento dell’esecutivo che è riuscito ad ottenere dai tedeschi una dilazione rispetto ai tempi entro i quali dalla Germania in un primo momento era stato detto che sarebbe stato deciso il futuro del sito industriale ternano. La città si ferma oggi. Dalle 9 di stamattina tutto bloccato, tutto fermo: negozi chiusi, scuole chiuse, uffici chiusi. Intorno alle 10 i lavoratori si ritroveranno davanti all’ingresso principale delle acciaierie, in Viale Benedetto Brin; da lì il corteo si metterà in marcia alla volta di Piazza della Repubblica dove, intorno alle 11,30, avrà luogo la manifestazione di protesta. Massiccia l’adesione di uomini politici di primo piano a livello nazionale e sindacalisti che hanno annunciato la loro presenza. Alla manifestazione odierna prenderanno parte tutti e 92 i comuni dell’Umbria con i loro gonfaloni e questo, ne siamo convinti, è il gesto più bello che la nostra regione potesse fare. Terni e la sua gente si fermano per difendere la fabbrica più antica del territorio. Nessuno si illude che questa grande mobilitazione, che porterà in piazza migliaia di persone, potrà risolvere da sola il grande e drammatico problema che la città sta vivendo, in tutti c’è però la consapevolezza che la manifestazione servirà ancora di più a dimostrare all’Italia intera ed ai nostri governanti il sopruso che la Thyssen sta tentando di perpetrare
6/2/2004 ore 1:50
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