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Schifanoia: un gruppo di cittadini scrive al sindaco per lamentarsi dei disagi provocati dal canile
Per protestare contro il canile ora scendono in campo gli abitanti di Schifanoia e delle zone limitrofe alla struttura. Lo fanno in modo ufficiale, raccogliendo una cinquantina di firme di persone che si sentono “disturbate” dalla presenza della “pensione per cani” situata lungo la piana di Campoforte, a circa sei chilometri da Narni. “Sono anni – dicono gli abitanti della zona che nella loro iniziativa hanno chiesto manforte ai frequentatori di un circolo sportivo adiacente il canile – che siamo costretti a sopportare, giorno e notte, i latrati di centinaia di cani ed i cattivi odori che, soprattutto nella stagione calda, si levano dalla struttura per poi diffondersi nell’aria. La situazione non è più sopportabile e quindi chiediamo che intervengano tutte le autorità preposte, a cominciare dal sindaco di Narni, per eliminare i disagi”. Secondo i firmatari della petizione il problema dei latrati non riguarda soltanto chi abita in prossimità del canile, “ma anche decine di famiglie che vivono in a Case Alte, in località Scacciapensieri, in Strada del Fornacchione” ed addirittura “a Madonna Scoperta e lungo la strada che va a Borgheria”. “Il continuo abbaiare dei cani – si legge nella lettera inviata al sindaco Bigaroni – crea estremo disagio sia a coloro che abitano nella zona che ai tanti frequentatori dell’‘Associazione Sportiva 2000’, la cui sede dista solo poche decine di metri dal canile. I latrati sono continui e di intensità variabile, essi impediscono il riposo, ma anche lo svolgimento delle semplici attività quotidiane. Sopportiamo da anni questo disagio che è peggiorato con il trascorrere del tempo, in funzione dell’aumento del numero degli animali ospitati presso la struttura”. Poi c’è il discorso dei cattivi odori, avvertiti in modo particolare dai frequentatori del circolo sportivo. “Non ci sembra tanto normale che chi decide di trascorrere qualche ora del proprio tempo libero in questo spazio, immerso nella natura, per riposarsi o per fare attività sportiva, sia costretto a respirare questi effluvi”. La vicenda canile si arricchisce, dunque, di un nuovo capitolo. Nei giorni scorsi era stata Maria Lanari, consigliera del Pdl ad attaccare il Comune che aveva mostrato la propria volontà di acquistare il canile di Schifanoia. Una scelta bocciata in modo secco dalla consigliera dell’opposizione, animalista convinta e da sempre contraria “a riconvertire una struttura assolutamente inadeguata ad ospitare un numero così alto di cani”. “Se il sindaco – spiega la Lanari – convinto non si sa bene da chi o da che cosa, pensa che sia più giusto sborsare 830mila euro per acquistare la struttura di Schifanoia e poi spendere non si sa quante altre centinaia di migliaia di euro per riadattarla e renderla idonea alle leggi vigenti, si sbaglia di grosso. Le strade da percorrere sono altre, molto più convenienti economicamente e più adeguate per il destino degli animali”. In tutto questo bailamme ci si sta dimenticando, ancora una volta, che presso il canile vi lavorano otto dipendenti donne le quali, se il tira e molla non avrà fine, rischiano di perdere il loro posto di lavoro. E questo nessuno può permetterlo. Insomma, la questione è giunta davvero ad un capolinea e dopo questa inattesa sortita degli abitanti di Schifanoia è bene che il Comune prenda una decisione veloce e definitiva, che tenga conto degli interessi di tutti, ma soprattutto non dimentichi di dare un futuro alle otto lavoratrici.
28/4/2010 ore 3:26
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