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San Vito/Guadamello: cittadini in rivolta per la possibile installazione di un biodigestore
Il comitato spontaneo di cittadini di San Vito e Guadamello, esprime la propria preoccupazione in merito alla possibile realizzazione di un "biodigestore anaerobico per la produzione di biogas", prevista nel proprio territorio. "I principali timori - si legge in un comunicato - riguardano la consapevolezza che la scelta di questa area, ad alto valore storico e ­paesaggistico, comprometterà le attività agricole e turistiche ad oggi operanti nella zona. La stessa, inoltre è in prossimità del fiume Tevere che negli ultimi 4 anni, esondando, ne ha allagato le strade di accesso. In questa stessa area è presente l’acquedotto che serve gli abitati narnesi di San Vito, Guadamello, Gualdo e quelli della vicina Otricoli". "La natura dell’intervento - continua la nota - risulta meramente speculativa, considerando che la 'dieta' del biodigestore sarebbe costituita da reflui zootecnici provenienti da aziende agricole di Penna in Teverina ed Attigliano, a ben 35 km.di distanza. Il traffico di mezzi pesanti per il trasporto della materia prima non può essere sostenuto dalle strade della frazione e non deve essere subìto dai cittadini residenti in una zona massacrata da distese di pannelli solari, cemento ed antenne di ripetizione dei segnali radiotelevisivi e telefonici". Il comitato "con la solidarietà e la collaborazione di Italia Nostra e del Movimento 5 Stelle Narni", fa sapere di essere "determinato ad impedire la realizzazione di questo invasivo biodigestore". Una prima iniziativa "è quella di informare coinvolgere le popolazioni vicine, in special modo i cittadini di Otricoli, interessatia direttamente dalla vicinanza dell’area con gli scavi della città romana di Ocriculum".
6/5/2013 ore 1:23
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