Martedì 22/10/2019
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San Liberato, i rumori che vengono dal raccordo producono stress e nevrosi agli abitanti: "vogliamo i pannelli fonoassorbenti!"
Notti insonni. E tutto per colpa del rumore, continuo e assordante, che arriva dalla vicina superstrada. Sono i tir e gli altri mezzi pesanti a far aumentare di decibel che vanno ben al di sopra della soglia minima, quella sopportata dall’orecchio umano. La “tortura”, per gli abitanti di San Liberato, dura da una trentina di anni, da quando cioè venne aperto il raccordo autostradale Terni-Orte. Nel giro di poco tempo la nuova strada a quattro corsie diventò una delle rotte preferite dagli autotrenisti italiani e stranieri portando ad un aumento sempre più allarmante dei flussi di traffico. Così, oltre ad aumentare il rischio di incidenti, sono saliti vertiginosamente i rumori provocati dai motori dei veicoli in transito. La protesta degli abitanti di San Liberato non tardò a scattare e la risposta di politici e dell’Anas fu subito rassicurante: installeremo i pannelli fonoassorbenti, in modo tale da ridurre al minimo i rumori e ridare la giusta tranquillità alle centinaia di persone che vivono nella frazione lambita dal raccordo. Ma il tempo è trascorso e mai nessun pannello è stato installato; con la gente che non ce la fa più a sopportare i disagi provocati dall’assordante rumore di fondo prodotto dal traffico. “In paese negli ultimi dieci anni sono aumentati i casi di persone che si ammalano a causa dello stress prodotto dal rumore – dicono gli abitanti di San Liberato -; siamo stati abbandonati da tutti e nessuno sembra rendersi conto della gravità di questo problema”. Alcuni anni fa se ne parlò anche in Consiglio provinciale di installare i pannelli fonoassorbenti a san Liberato; la questione venne sollevata con una mozione firmata dai due consiglieri narnesi degli allora Ds, Roberto Montagnoli e Gabriella Tassi, e condivisa dall’intero Consiglio provinciale. “L’intervento è risolvibile, venne detto, solo attraverso un intervento dell’Anas, responsabile di questo tratto stradale, su cui grava un’aria ai limiti della respirabilità ed un rumore di fondo insopportabile”. Assicurazioni circa l’interessamento dell’Amministrazione provinciale vennero fornite dalla Vice Presidente ed Assessore alla Viabilità, Loriana Stella, la quale annunciò l’invio di una richiesta formale all’Anas “affinché proceda ad una perizia per verificare la situazione in località San Liberato”. Promesse analoghe vennero fatte dalla consigliera regionale Mara Gilioni, ma ad oggi nulla è stato fatto. E la gente di San Liberato, a furia di sopportare il rumore del traffico, continua ad ammalarsi.


16/5/2009 ore 2:56
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