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San Liberato: gli abitanti sono pronti a bloccare il raccordo se Comune e Regione non costruiranno la nuova strada per Nera Montoro
Sono pronti a scatenare una protesta eclatante. Gli abitanti di San Liberato non sono più disposti ad aspettare e promettono battaglia se Comune e Regione non rispetteranno le loro promesse. Oggetto del contendere è la strada di collegamento tra la frazione e Nera Montoro. Una strada che rappresenta l'unica valvola di sfogo per il migliaio di cittadini di San Liberato che da quando è stato costruito il raccordo Terni - Orte (circa trent’anni fa), essendo questa l’unica via di accesso per la frazione, sono costretti a rimenare spesso isolati e impossibilitati ad uscire dal paese o ad entrarvi. Basta un ingorgo e la frittata è fatta. Nessuno può entrare od uscire dal paese. Nemmeno in caso di emergenza, come è già accaduto. Dopo anni di proteste sembrava che la questione fosse stata risolta, tanto che alcuni mesi fa il Comune aveva comunicato ufficialmente che la Regione aveva messo a disposizione i soldi per realizzare la variante. Il progetto era già pronto da un pezzo e quindi di lì a poco avrebbero dovuto avere inizio i lavori per la costruzione della strada. Ma non erano stati fatti conti con gli imprevisti: due per l’esattezza, che hanno cambiato le carte in tavola, mandando su tutte le furie la gente di San Liberato. Prima l’annuncio della realizzazione dell’Agrivillage, un progetto importantissimo per il territorio narnese, che porterà occupazione e benessere economico, ma che sarebbe andato a modificare il percorso della variante, poi la “novità” della trasformazione della E/45 in autostrada, con conseguente adeguamento del raccordo Terni-Orte. Un adeguamento che cancella di fatto il progetto della strada di collegamento tra San Liberato e Nera Montoro, in quanto la realizzazione dei nuovi svincoli andrebbe ad “occupare” una parte rilevante del tracciato previsto per la variante. E’ stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso ma anche la bile dei cittadini di San Liberato. “Continuano a prenderci in giro da tutte le parti – si sfoga Massimiliano Corvi, consigliere comunale del Pd, residente a San Liberato -. Ma stavolta le istituzioni non hanno fatto i conti con il carattere della nostra gente. Basta con i ritardi ed i rinvii; il progetto c’è, i soldi anche, quindi che si cominci a costruire la strada; poi, nel caso, saranno coloro che dovranno fare i progetti per la trasformazione in autostrada della E/45 e del Rato a fare eventuali modifiche allo svincolo”. Corvi è un fiume in piena e dato che ci sta ricorda anche che “sono più di 15 anni che aspettiamo le barriere antirumore nel tratto di raccordo che passa proprio davanti alle nostre case. Anche qui siamo stanchi di essere presi in giro, quindi variante e barriere, per quello che ci riguarda, fanno parte di un unico intervento e vanno subito cantierate”. Se Comune di Narni e Regione non daranno rassicurazioni al riguardo, i cittadini di San Liberato sono pronti a manifestare “andando a protestare sotto ai ‘palazzi’ del potere e bloccando il raccordo, in modo tale da far sentire la nostra voce e far valere i nostri diritti”.
(Nella foto, alcuni abitanti di San Liberato nel corso di una protesta effettuata lungo il raccordo autostradale)
29/10/2009 ore 0:42
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