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Rapina a mano armata in una tabaccheria di Narni Scalo, i ladri fuggono a piedi portandosi via pochi euro e tante carte telefoniche
Rapina armata nel pomeriggio di oggi in una tabaccheria di Narni Scalo. Erano circa le 14,30 quando due giovani malviventi a volto scoperto hanno fatto irruzione nella tabaccheria-ricevitoria di Ugo Pietrini in Via Capitonese, proprio all’altezza dell’incrocio con Via Tuderte. In quel momento nel negozio, che rimane aperto ininterrottamente anche nel primo pomeriggio per dare la possibilità ai clienti di poter giocare le varie schedine, c’era il padre del titolare. I due rapinatori, pistola in pugno, hanno urlato all’uomo di alzare le mani e di mettersi in un angolo e mentre uno dei due teneva a bada il poveretto, l’altro malvivente ha cominciato ad arraffare il denaro contenuto nella cassa e numerose schede per le ricariche telefoniche. Una “operazione” durata pochissimi minuti durante i quali nel negozio non è entrato nessun cliente. Fatto il colpo i rapinatori hanno guadagnato velocemente l’uscita dileguandosi in un baleno. Il tabaccaio, infatti, ha provato a vedere che direzione avessero preso e, soprattutto, se fossero saliti a bordo di qualche macchina o se fossero scappati a piedi, ma non ha fatto in tempo a vedere nulla. Al pover’uomo non è restato altro da fare che telefonare ai carabinieri di Narni Scalo ed avvisare il figlio dell’accaduto. Sul posto giungeva prontamente una pattuglia dei militari della locale stazione agli ordini del maresciallo Guglielmo Apuzzo. Questi provvedeva ad effettuare i rilievi di rito e ad assumere tutte le informazioni necessarie a far scattare le indagini. Il comandante veniva così a sapere dal rapinato che in cassa, per fortuna, non c’erano grosse somme, in quanto all’ora di pranzo il tabaccaio aveva provveduto a versare l’incasso del mattino. Probabilmente il bottino, compreso il valore delle schede telefoniche, potrebbe aggirarsi intorno ad una cifra massima di 2000 euro. Il derubato ha anche riferito ai carabinieri che i due rapinatori erano piuttosto giovani e non avevano alcuna inflessione dialettale, da qui il sospetto che potrebbe trattarsi di gente del luogo. Oltre a questo pare anche che la pistola usata per compiere la rapina fosse un’arma giocattolo in quanto, come riferito dal tabaccaio, di un colore piuttosto insolito. Il comandante Apuzzo, che già in passato ha più volte portato a termine brillanti operazioni scoprendo gli autori di vari furti perpetrati nella zona, si è messo subito al lavoro e per i ladri, se davvero si tratta di giovinastri del ternano, non sarà facile farla franca.
17/10/2003 ore 19:35
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