Martedì 17/09/2019
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Punto nascite: gli operatori del reparto di ostetricia narnese rispondono alle critiche di alcuni pazienti
Non accettano i commenti negativi fatti su facebook da utenti che nei giorni scorsi avevano voluto dire la loro sul reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Narni. Gli interventi sul social network si riferivano ad una notizia pubblicata dal nostro portale dove si metteva in evidenza la quasi certa decisione della Regione di chiudere il punto nascite di Narni. In tanti hanno commentato con dispiacere la notizia, altri (non molti in verità) hanno, più o meno velatamente, scritto che a loro non avrebbe fatto nè caldo e nè freddo se il reparto avesse chiuso perchè, per loro esperienza, lo stesso reparto non funzionerebbe così bene come dicono gran parte di coloro che ne hanno usufruito. "Non si comprende - scrivono in una lettera gli operatori di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Narni rispondendo a chi sostiene che presso il reparto manca una non meglio definita 'incubatrice speciale' - cosa si intenda per 'incubatrice speciale', termine inesistente nella identificazione tecnica di tale apparecchiatura. L'incubatrice è uno strumento che serve a riprodurre quello che è considerato l'habitat ideale per i neonati in termini di temperatura, umidità e concentrazione di ossigeno. Ne esistono sostanzialmente di tre tipi: fissa (da tenere stabilmente nel nido) la cui dotazione del nido di Narni è di due unità, di recentissima tecnologia; da trasporto, compatibile con le ambulanze la cui dotazione è di una unità e addiruttura da trasporto all'interno dell'ospedale, la cui dotazione è di una unità". Ad un'altra paziente che su facebook si è lamentata in quanto gli sarebbe stata praticata una lavanda gastrica prima di partorire, gli operatori rispondono che "L'evenienza , indubbiamente sgradevole, dello svuotamento gastrico mediante sondino è assolutamente inevitabile nell'operanda, a qualsiasi titolo, che non abbia certamente lo stomaco vuoto, in quanto il rischio incombente è costituito da rigurgito che può determinare non solo il soffocamento veloce della paziente, ma può essere causa di polmonite ab ingestis con potenziale mortalità. Episodi di cui, purtroppo, sono piene le cronache. Nè l'andamento e l'epilogo di un travaglio di parto sono sempre prevedibili, intervenendo, talvolta, eventi improvvisi che richiedono un intervento immediato (sofferenza fetale acuta come il caso riportato) presupponente, però, sempre, accettabili standards di sicurezza per la madre ed il bambino. Non si comprende come e perchè sia ipotizzabile che un operatore sanitario (medico o infermiera o ostetrica) degno di questo nome come tutti quelli di Narni, provochi un notevole disagio alla paziente senza valido motivo. Anche determinati modi, magari fraintesi come bruschi o insensibili, sono molto spesso dovuti all'esigenza di urgenza e tempestività di quella determinata situazione critica. In merito alla sicurezza, infine, al punto nascita di Narni, ancora una volta evitando l'elencazione tecnica e noiosa delle sue caratteristiche, è stato riconosciuto dal Ministero il 'Bollino rosa' che presuppone come primo requisito di eccellenza la sicurezza. In conclusione - dicono gli operatori - è bene precisare ancora una volta che a fronte di 11 punti nascita in Umbria, Narni è il quinto per numeri e caratteristiche dopo Perugia, Foligno, Terni e Città di Castello. Sono 6 quindi i punti nascita da chiudere prima di quello di Narni".
4/6/2013 ore 1:53
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