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Provincia di Terni: attivato l'Osservatorio locale della chimica. L'assessore Teofrasti:"Uno strumento importante per lo sviluppo del settore"
“Appare quanto mai opportuna una riflessione approfondita sulla chimica, un tema che rappresenta una parte consistente dello sviluppo del territorio, a condizione, però, che soddisfi il bisogno ormai ineludibile di chiarire obiettivi, mezzi, strumenti e tempi per restituire al comparto il ruolo e la funzione che la storia di questa area gli ha assegnato”. E' quanto ha sostenuto l’Assessore provinciale alle “Attività produttive”, Gianfranco Teofrasti, il quale ha anche sottolineato come sia estremamente positiva la rinnovata attenzione verso un argomento che negli anni passati, per l’immagine negativa che si portava dietro (la chimica come fattore di inquinamento ambientale) a causa di una cultura diffusa e attenta alla qualità della vita e alla difesa dell’ambiente, ha rischiato l’indifferenza se non l’ostilità dell’opinione pubblica. “L’Amministrazione provinciale-ha aggiunto Teofrasti-attraverso l’attivazione dell’Osservatorio Locale della Chimica, ha profuso sforzi notevoli per riportare all’attenzione ed all’interesse del territorio un comparto produttivo di grande valenza ma che rischiava il degrado e l’insignificanza. Attraverso questo nuovo strumento, che vede partecipi e protagonisti tutti i soggetti firmatari del “Protocollo d’intesa sulla Chimica” del settembre del 2000, è stata messa a punto una serie di strumenti, che, sulla base della nuova strategia dell’industria chimica impostata dall’Osservatorio Nazionale e condivisa dalla Regione dell’Umbria, (vedi Patto per lo Sviluppo), sono stati finalizzati alla realizzazione di un “Progetto di sviluppo locale” che si articola in due momenti distinti: consolidamento del complesso delle aziende multinazionali già operanti sul territorio, che costituisce tuttora un grande insediamento di impresa chimica in grado di produrre beni di qualità, tecnologicamente avanzati e competitivi a livello internazionale; sviluppo di un settore di piccole e medie imprese manifatturiere compatibili con l’ambiente che vadano a porre sul mercato una serie di prodotti finiti derivanti dalle materie prime esistenti sul territorio”. Va in questa direzione il “Protocollo d’intesa con l’Osservatorio della Provincia di Varese”, recentemente siglato a Terni, attraverso il quale potranno essere attivate azioni ulteriori di sviluppo di nuova imprenditorialità nel settore delle materie plastiche e della chimica fine. “In definitiva –ha detto ancora Teofrasti- è stato attivato un percorso abbastanza positivo, velato, però, da qualche piccola ombra che non possiamo non rilevare. Le Istituzioni, in particolare la Provincia, hanno fatto la loro parte, creando condizioni territoriali soddisfacenti per l’insediamento delle imprese, si chiede ora il contributo degli imprenditori per una scommessa di sviluppo che si basa su condizioni favorevoli e concrete opportunità”. Un ultima notazione riguarda la situazione di EUROPIM, recentemente ripresa dalla stampa locale, in merito alla quale lo stesso Assessore ritiene che “questo progetto aveva acceso molte speranze per la sua validità e per l’originalità delle modalità di subentro ad una dismissione. L’Osservatorio prenderà una iniziativa per la verifica delle volontà effettive per l’attuazione del progetto medesimo”.



2/7/2003 ore 15:05
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