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Ponte Sanguinaro: una rotonda o un impianto semaforico per eliminare i pericoli di quell'incrocio
Il giorno dopo l’ennesima tragedia accaduta all’incrocio di Ponte Sanguinaro, sono in tanti a puntare l’indice contro quel tratto di strada, da tutti ritenuto molto pericoloso. Sull’asfalto non ci sono segni che documentano l’incidente di domenica che è costato la vita al 74enne narnese Giancarlo Benedetti. Ma a ricordare quello che è accaduto c’è il “Bali 125” della vittima, buttato da una parte, sulla cunetta che costeggia la strada per Collevaglione. I due mezzi coinvolti nel sinistro, infatti, non sono stati sequestrati e mentre il 24enne di Magliano Sabina, che era alla guida della Fiat Punto che si è scontrata con il Benedetti, ha provveduto da se a portare l'auto in officina, lo scooter dell’anziano narnese è rimasto lì. La salma del 74enne si trova ancora all'obitorio di Terni, a disposizione dell'autorità giudiziaria, quindi non si sa quando potranno essere effettuati i funerali. Intanto si è saputo che il poveretto, quando è accaduto l'incidente, stava recandosi al cimitero di Guadamello, a trovare la moglie defunta. La donna era scomparsa qualche anno fa e da allora Giancarlo tutti i giorni andava a trovarla al cimitero. Anche domenica stava facendo la stessa cosa, ma il destino crudele lo stava aspettando in fondo a quella brutta discesa. Ed è sulle pericolose caratteristiche di quell'incrocio che si intrecciano i commenti (tanti) dei cittadini e degli automobilisti. “Sono decine di anni – dice la gente -, che lanciamo appelli a tutte le istituzioni per ricordargli che questo incrocio è maledetto. I limiti di velocità lungo il rettilineo in discesa che va verso l’incrocio per chi proviene da Taizzano e il tratto della Flaminia che viene da Otricoli, sono in pochi a rispettarli. Un altro pericolo è rappresentato dalla forte pendenza che caratterizza il tratto finale della strada che scende da Madonna Scoperta. Si tratta di una serie di elementi che messi insieme formano una ‘miscela’ esplosiva ed infatti qui gli incidenti sono all’ordine del giorno. Molto spesso si risolvono solo con dei danni ai mezzi coinvolti, ma in passato sono stati diversi i morti ed i feriti gravi provocati da sinistri avvenuti su questo incrocio”. La segnaletica orizzontale proprio al centro dell’incrocio, risulta molto sbiadita e la scritta “Stop” per chi scende da Madonna Scoperta, non si legge granchè bene. Sarebbe opportuno, che dopo questa ennesima tragedia, venissero presi dei provvedimenti per mettere in sicurezza l’incrocio. Qualcuno ha anche proposto l’installazione di un impianto semaforico. Ogni soluzione può andare bene. Purchè obblighi gli automobilisti a prestare la massima attenzione ed a ridurre la velocità.
(Nella foto l'incrocio di Ponte Sanguinaro. Sulla sinistra si intravede lo scooter del povero Giancarlo Benedetti)
25/8/2015 ore 2:18
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