Giovedì 24/10/2019
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Petrineschi di Forza Italia lancia l'allarme sulla situazione in cui versa l'ATC:"E' un'azienda senza futuro"
C’è un futuro incerto davanti alla A.T.C. di Terni. Nel corso dell’audizione in Provincia, nella Commissione Controllo e Garanzia, il Presidente dell’Azienda Trasporti Consorziali Fulvio Rossignoli è stato chiamato a relazionare in merito alla situazione dell’azienda. Molti gli interventi dei consiglieri presenti. Fra questi registriamo quello di Torquato Petrineschi di Forza Italia. L’esponente degli azzurri ha posto all’attenzione di Rossignoli e dell’assessore provinciale ai trasporti Giuseppe Chianella, alcune problematiche relative al trasporto pubblico locale, rivendicando maggiori risorse da parte della Regione dell’Umbria “che in campo nazionale impegna il 3% del proprio bilancio-ha sottolineato Petrineschi-contro una media nazionale del 6% e lontana dall’impegno di spesa della Regione Lombardia che si attesta sulla percentuale del 10%. La mancata sensibilità della Regione dell’Umbria, unitamente alla politica dei comuni, che di fatto incentivano il mezzo privato favorendo la sosta degli autoveicoli nel centro cittadino aumentando esponenzialmente l’inquinamento ambientale nelle città, non favoriscono certamente la politica di mobilità pubblica. In base alla normativa in vigore-continua il consigliere di Forza Italia- entro dicembre 2003, le linee di trasporto pubblico saranno affidate mediante gare ad evidenza pubblica europea. In base a questa esigenza l’A.T.C. S.p.a. ha costituito una A.T.I. ( associazione temporanea di impresa) della quale fanno parte le ditte di trasporto Troiani, Eurobus e Cosea. Nel caso in cui l’ATI non dovesse aggiudicarsi l’appalto si verrebbe a creare nel nostro territorio provinciale una situazione a dir poco imbarazzante, con l’ingresso di un nuovo gestore con nazionalità e lingua parlata difforme dalla nostra e con un centro direzionale lontano da Terni, che provvederà a diramare direttive gestionali utilizzando il mezzo della posta elettronica senza tener conto delle esigenze delle comunità locali. Una ipotetica situazione che nella Regione Lazio è stata scongiurata per i prossimi cinque anni, grazie all’utilizzo della procedure di bando per l’acquisizione del socio privato che in questo quinquennio rafforzerà l’azienda "Cotral" che a partire dal 2009 parteciperà al bando con un rodato assetto societario pubblico-privato. Di tutt’altra natura-sottolinea Petrineschi-sarà l’eventuale aggiudicazione della gestione del servizio da parte dell’ATI 3 per il quale non esiste un piano di partecipazione dei privati. Attualmente l’unica certezza per le aziende private è quella di partecipare senza avere le quote di mercato e le corse da effettuare. Mi pare di notare molta approssimazione sotto il sole estivo del trasporto pubblico-aggiunge Petrineschi- poca attenzione al personale occupato ed ai principali utenti del servizio: studenti ed anziani. Il presidente della ATC Rossignoli dovrà prendere delle decisioni e procedere senza tentennamenti al fine di ridurre le spese gestionali di manutenzione, perseguendo con determinazione la linea intrapresa, suggerendo al manager il coinvolgendo delle società di manutenzione locali nella gestione del servizio medesimo. Il taglio delle linee a bassa frequentazione suona come una sconfitta del trasporto pubblico e di fatto disincentiva la mobilità pubblica, penalizzando i centri minori. Se non si interviene per tempo, nel volgere di pochi mesi-conclude Petrineschi-l’ATC potrebbe uscire dal suo “core-business” e l’azienda verrebbe relegata ad effettuare servizi complementari, con danni patrimoniali ingenti per gli Enti proprietari e per gli stessi occupati il cui futuro sarebbe alquanto incerto.”
18/6/2003 ore 2:00
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