Giovedì 09/07/2020
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Per la lite alla stazione i carabinieri di Narni Scalo hanno denunciato un narnese di 34 anni accusato di vari reati
La lite tra tossicodipendenti scoppiata un paio di sere fa alla stazione di Narni Scalo ha fatto tornare indietro con la memoria quanti ricordano il difficile e lungo periodo a cavallo tra gli anni settanta e la fine degli ottanta, quando episodi del genere erano assai frequenti. Stavolta la droga c’entra solo marginalmente perché pare che i tre protagonisti della vicenda non stessero azzuffandosi per una dose o per dei debiti non onorati ma per una storia molto più banale legata alla gelosia. Erano le 18,30 di martedì 18 novembre quando al 112 è arrivata la chiamata di una donna di Narni Scalo (M.R di 41 anni) la quale chiedeva l’intervento dei carabinieri per una lite in corso presso la stazione ferroviaria di Narni Scalo. All’arrivo della pattuglia i militari trovavano la stessa donna con il volto tumefatto ed altri due giovani che si stavano ancora picchiando: A.M di 34 anni residente a Narni e M.F. di 37 anni residente a Terni. Una volta divisi i contendenti e ristabilito un minimo di calma, i protagonisti della zuffa raccontavano che si erano dati appuntamento per chiarire una questione di corna e di tradimenti. In pratica la donna dichiarava di essere la fidanzata del ternano e di avere subito delle violenze sessuali dal giovane narnese, da qui l’incontro, voluto pare proprio dal fidanzato, sfociato in lite con botte da orbi da tutte le parti. I carabinieri accompagnavano i tre presso la caserma di Narni Scalo dove la donna confermava di essere stata violentata da M.F. senza però precisare quando la violenza sarebbe avvenuta. I carabinieri a quel punto chiamavano l’ambulanza e facevano accompagnare M.R all’ospedale di Narni per farla sottoporre ad una visita ginecologica, che dava però esito negativo in quanto veniva accertato che la donna non aveva avuto nessun rapporto sessuale nelle ultime ore. Solo dopo M.R. dichiarava che la presunta violenza avrebbe avuto luogo tre giorni prima. I carabinieri hanno provveduto a denunciare a piede libero A.M. con diversi capi di imputazione: violenza sessuale aggravata perché esercitata, a detta della donna, sotto la minaccia di un coltello, possesso di coltelli a serramanico di genere proibito rinvenuti dai carabinieri nell’abitazione del narnese, ricettazione, per avere trovato sempre a casa dello stesso alcune carte di credito falsificate e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In casa del pregiudicato, infatti, i militari trovavano anche 30 grammi di hascisc. Tutti e tre i protagonisti erano già noti alle forze dell’ordine quali tossicodipendenti e risultano essere pluri-pregiudicati.
20/11/2003 ore 15:35
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