Lunedì 12/04/2021
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 14:55
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Otricoli, ascensore inutilizzabile, il sindaco: "la Provincia non ha i soldi per una raccomandata"
La Provincia non ha i soldi per spedire la raccomandata, così l’ascensore pubblico non può essere omologato e rimane chiuso. Detta così sembrerebbe una barzelletta, ma dal momento che a fornire questa spiegazione è stato il sindaco di Otricoli, la cosa si fa seria. Tutto è nato da una interrogazione inviata al primo cittadino dal consigliere comunale di opposizione Pier Paolo Palozzi. Quest’ultimo chiedeva il motivo in base al quale l’ascensore, fatto costruire tempo addietro dal Comune per portare la gente dalla zona dell’Ortèra fin dentro al centro storico, non sia mai stato aperto al pubblico. L'ascensore è costato 520mila euro e solo in occasione di una manifestazione musicale, organizzata lo scorso mese di settembre, venne usato per alcuni giorni; poi venne chiuso in quanto viene considerato tecnicamente “inagibile”. A spiegare i motivi della chiusura dell’impianto di risalita è stato il sindaco di Otricoli nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale. “L’ascensore – ha detto il primo cittadino - non è ancora entrato in funzione perchè la pratica è rimasta ferma per molto tempo in Provincia e le carte sono tutt'ora in giro per gli uffici. L’ente avrebbe dovuto inviarla all’Ustif di Roma (Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi, che fa capo al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture), organismo cui spetta il compito di dare l’autorizzazione per l’uso pubblico dell’ascensore, ma il plico non è mai stato spedito dalla Provincia per la mancanza di soldi con i quali pagare la raccomandata”. A sentire una giustificazione di questo tipo i consiglieri si sono dati una guardata, rimanendo di sasso. Ma il sindaco ha ribadito: “Il Comune – ha detto - ha provveduto a suo tempo ad effettuare tutte le richieste previste dalla legge, ma nel corso di questo iter la pratica si è bloccata in Provincia, dove è rimasta ferma per ben quattro mesi. Quando chiedemmo conto di questo ritardo all’amministrazione provinciale, ci venne detto che la pratica era rimasta ferma perchè la Provincia non aveva le disponibilità economiche per inoltrare la raccomandata. A quel punto ci siamo recati presso l'amministrazione provinciale dove ci siamo ripresi la pratica e l'abbiamo portata noi stessi a Roma, presso la sede dell’Ustif. A febbraio lo stesso ente ha dato la sua risposta ed ha rispedito la pratica alla Provincia di Terni, che ora deve darci l’autorizzazione per l’uso pubblico. Non prima, però, che l'Ustif abbia fatto un sopralluogo finale”. Insomma, continuando con questo passaggio di carte, i cittadini di Otricoli dovranno ancora aspettare molto prima di poter utilizzare il loro nuovo ascensore.
9/5/2013 ore 0:50
Torna su