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Ospedale unico: Gianni Daniele chiede di fare chiarezza sul progetto e difende il punto nascite di Narni
Sulla realizzazione del nuovo ospedale comprensoriale scende in campo anche l’associazione Tutti per Narni. “Apprendiamo – afferma il leader dell’associazione Gianni Daniele – che la Giunta Regionale avrebbe emesso un documento con il quale da l’ok per la costruzione del nuovo nosocomio. Mancherebbero,tuttavia, le garanzie relative al reperimento dei finanziamenti, senza i quali il progetto rimane tale. Qualcuno, però, in queste ore sta adombrando l’ipotesi che la notizia del via libera della Regione sia tutta una bufala e che esisterebbe, invece, un altro documento, ufficioso e molto riservato, che non prevederebbe affatto la costruzione del nuovo ospedale. Le stesse fonti riferiscono di una imminente chiusura del ‘punto nascita’ di Narni. Noi siamo d’accordo alla costruzione del nuovo ospedale a patto che esista un piano economico finanziato con soldi reali e ci sia la certezza sui tempi di realizzazione di quest’opera il cui progetto deve essere quello stabilito nell’accordo fatto 10 anni fa, che prevedeva il mantenimento delle funzioni presenti, aggiungendo quella della riabilitazione. Noi suggeriamo – continua Daniele – riteniamo che si debbano destinare 80 posti per la degenza ospedaliera e 60 per quella di riabilitazione. Siamo disposti a discutere sulle funzioni di varie specialità’, ad esempio guardiamo con favore, per quello che concerne le discipline di area chirurgica, la possibilità dell’utilizzo maggiore del day-week surgery, che 'peschi' però sull'intera conca ternana”. Per Daniele è imprescindibile il fatto che nel nuovo ospedale venga mantenuto il punto nascite: “è un’eccellenza premiata quest’anno con il Bollino Rosa dal Ministero della Sanità – afferma – e questo la dice lunga sulla bonta di questo reaprto che, dopo quelli di Perugia, Foligno e Terni, è il quarto per importanza della regione e rispecchia i parametri previsti dal Ministero, con numero di parti maggiore a 500, una sala operatoria adiacente alla sala parto, una guardia attiva anestesiologica a servizio del punto nascita, presenza del pediatra in tutti i parti, personale medico ostetrico ed infermieristico di elevato livello e competenza”. “Ci opporremo con forza – conclude Daniele - ad un tentativo di impoverimento ulteriore del territorio. Se un nuovo ospedale non ci sarà chiediamo di riqualificare e potenziare quello esistente”.
27/1/2012 ore 0:45
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