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Nuovi dubbi sulla realizzazione dell'ospedale unico Narni-Amelia, stop all'iter e modificazioni del piano finanziario
Sembrava fatta. E invece, seppure non proprio dal principio, sulla questione del nuovo ospedale comprensoriale si dovranno riprendere molte fila del discorso. Di sicuro c’è che il piano finanziario per la realizzazione dell’opera è stato modificato. Poche ore prima della “scadenza” dei tre mesi che la Regione aveva chiesto per elaborare un proposta economica per giungere alla costruzione del complesso sanitario territoriale, una nota ufficiale informa che le amministrazioni comunali di Narni e Amelia non avranno più la diretta responsabilità dell’acquisizione dei vecchi ospedali. Questo tipo di onere passerà infatti in carico alla Regione, previa ratifica del nuovo protocollo. Ratifica che, senza i crismi dell’ufficialità, il Comune di Amelia avrebbe già redatto, sulla quale invece Narni starebbe prendendo tempo. Altra indiscrezione che trapela in queste ore riguarda la mancata comunicazione del sito su cui far sorgere l’ospedale unico. Tutti i dubbi, anche quelli nascosti dietro al “campanile”, sembravano fugati. Soprattutto dopo la firma dell’accordo in Provincia a dicembre. E invece, da quel giorno da palazzo dei Priori non sarebbe partito nessun documento ufficiale a indicare la effettiva disponibilità dell’area di Cammartana, di proprietà del Comune di Narni. Tornano dunque ad addensarsi pesanti e scuri nuvoloni su quello che non solo viene indicato come un progetto attraverso il quale potrebbe anche passare il rilancio delle attività territoriali, ma come un passo necessario e irrimandabile per tutelare la salute pubblica. I ritardi, oltre a far nascere nuovi interrogativi sulla effettiva possibilità che l’ospedale trovi radici in un tempo tutto sommato ragionevole, allungano a dismisura i tempi. A patto che, insomma, l’ospedale si faccia bisognerà ora attendere che questi nuovi procedimenti trovino compimento. Possibile insomma un nuovo passaggio in consiglio comunale e quindi, in concomitanza anche con l’appuntamento elettorale, la prossima data utile per chiudere l’infinita partita della sanità comprensoriale bisognerà in ogni caso attendere il prossimo autunno. Sempre che, nel corso dei prossimi mesi, non si facciano altri passi indietro e si torni a discutere di riabilitazione, dotazioni e peso di una struttura fondamentale. Ma che forse qualcuno non vuole.
18/3/2005 ore 4:30
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