Mercoledì 18/09/2019
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Nera Montoro: Roj è stato preso in consegna dal console ungherese, commovente festa di commiato per il bambino
C’era tutto il paese ieri pomeriggio nella piazzetta di Nera Montoro a salutare Rajmund, il bambino di 10 anni, figlio di Eszeter la 31enne ungherese morta martedì mattina nell’incidente aereo verificatosi a poche decine di metri dal piccolo borgo. Da Roma era arrivata una delegazione del consolato ungherese, venuta a prendere “Roy”, questo il nomignolo che i suoi amici italiani gli avevano dato, per accompagnarlo presso la sede del consolato di Ungheria a Roma e da qui rimandarlo poi nel suo paese di origine dove con ogni probabilità verrà affidato al nonno adottivo, che subito dopo la disgrazia era volato in Italia per stare vicino allo sventurato fanciullo. Una cerimonia di commiato, una piccola festa che gli abitanti di Nera Montoro hanno organizzato, mostrando una sensibilità straordinaria ed un cuore grandissimo. Roj, in mezzo a tutta quella gente, sembrava sereno, regalava sorrisi a tutti, anche se intorno a lui decine di persone, uomini, donne e bambini, facevano fatica a nascondere le lacrime. Si è commosso anche il comandante dei carabinieri di Narni Scalo, il luogotenente Guglielmo Apuzzo, che sin dal momento in cui era accaduta la disgrazia si era attivato per fare in modo che le autorità agissero in fretta, affinché al bambino, rimasto solo al mondo, venisse dato un futuro certo. E proprio il sottoufficiale dell’Arma, in segno di grande affetto nei confronti del piccolo Roy, gli ha regalato il cappello dei carabinieri; un dono che il bambino ha gradito moltissimo, al punto che ha promesso ad Apuzzo di portargliene uno della polizia ungherese quando farà ritorno in Italia. Ieri per la comunità di Nera Montoro è stata una giornata di quelle che rimarranno scolpite nella memoria di tutti, ma nella mente degli abitanti della frazione narnese restano vive anche le drammatiche immagini dell’incidente che è costato la morte al pilota dellultraleggero, Riccardo Cori da Montefiascone, e della giovane mamma ungherese. A Roy nessuno ha ancora detto la verità e lui ieri si è lasciato accompagnare a Roma, nella sede del consolato, con la convinzione che presto potrà rivedere la sua mamma, che ora - gli hanno detto - è ricoverata in Francia dove la stanno curando. La notte scorsa, frattanto, era successo un altro episodio che aveva visto protagonista il compagno della povera Eszter, il 49enne romano al quale era stato temporaneamente affidato il piccolo Rajmund. L’uomo nel cuore della notte avrebbe accusato un malore, tanto che è dovuta intervenire un’ambulanza del 118 che lo ha accompagnato all’ospedale di Terni dove si trova tutt’ora ricoverato in osservazione. Per fortuna il bambino non era con lui, ma dormiva in una camera di albergo insieme al nonno adottivo, altrimenti il piccolo sarebbe stato costretto ad assistere a queste altre brutte scene.

(Nella foto, in alto il paese di Montoro, in basso si intravede Nera Montoro. In primo piano, oltre a una ciminiera, si notano i cavi dell'alta tensione, che attraversano in più punti l'intera zona. E proprio contro i cavi elettrici sarebbe finito l'areo ultraleggero prima di precipitare uccidendo i due occupanti)
12/8/2011 ore 2:24
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