Mercoledì 23/10/2019
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Nera Montoro: piazzale al centro del paese trasformato in discarica abusiva, si profila il danno ambientale
Un fronte di terra e detriti largo più di una ventina di metri. Che forma un pericoloso burrone alto un'altra dozzina di metri e che si affaccia sul bosco sottostante. Una sorta di terrazza nata sull'accumulo di materiali di risulta provenienti da cantieri edili, che avanza ogni giorno di più "mangiandosi" poco a poco delle cospicue porzioni di bosco. Si tratta, insomma, di una massa enorme di terra che forma il prolungamento di un piazzale che è andato sempre di più allungandosi fino a raddoppiare in poco tempo le sue dimensioni. Il piazzale si trova a Nera Montoro, in cima alla collina dove sorge il paese, a pochissima distanza dalla piscina comunale e dalla chiesa. Il piazzale è quello che si vede, sulla destra, quando si arriva nel parcheggio davanti alla chiesa. E' di proprietà privata e dunque spetta ai proprietari rispondere di quelle che senza alcun dubbio appaiono come delle irregolarità che vanno a toccare diversi fronti: quello dell'inquinamento ambientale, determinato dalle tonnellate di calcinacci, reti metalliche, pezzi di finestre e vetri che si vedono spuntare dall'enorme cumulo di terra, quello del danno ecologico causato al bosco sottostante e forse anche alle falde acquifere e da ultimo quello, non meno grave, relativo alla sicurezza, dal momento che chi si avventura sul ciglio del burrone per scaricare rifiuti, rischia ogni volta di vedersi franare la terra sotto ai piedi. Insomma quel piazzale rappresenta un problema molto serio ed è per questo che alcuni cittadini di Nera Montoro hanno deciso di segnalarlo al Comune affinché vengano presi i provvedimenti del caso. Che sono poi quelli di chiuderlo e di bonificarlo. L'assessore comunale all'Ambiente, dichiara di non conoscere questo problema ma al tempo stesso si dice determinata a fare tutte le verifiche che il caso richiede. "Intanto – spiega – bisogna vedere a chi appartiene quel terreno, poi dovranno essere fatti dei sopralluoghi atti a stabilire sia la eventuale pericolosità del burrone che si sarebbe formato con l'accumulo di detriti e rifiuti, sia i danni ambientali e idrogeologici eventualmente commessi da coloro che nel tempo avrebbero continuato a scaricare materiale in quella zona. E' ovvio – avverte la Isidori – che se si dovessero riscontrare tutte queste irregolarità, per prima cosa disporremo una ordinanza con la quale i proprietari del terreno dovranno chiudere tutti gli accessi e conseguentemente mettere in sicurezza il sito e provvedere alla bonifica di tutta l'area". Quello che appare strano è come mai si è aspettato così tanto tempo prima di denunciare la situazione. A detta degli abitanti del luogo sono alcuni anni che quel piazzale è meta continua da parte di persone che arrivano con i loro mezzi, fanno retromarcia e buttano all'aria montagne di calcinacci e rifiuti. L'ammasso di terra e detriti è così avanzato verso valle divorandosi decine di alberi e piante e minando la stabilità di numerosi altri esemplari che stanno per fare la stessa fine. Oltre tutto quel terrapieno essendo cresciuto in modo disordinato e spontaneo nasconde molte insidie e potrebbe franare da un momento all'altro, soprattutto quando automezzi di un certo peso si spingono pericolosamente sul ciglio di quello che a tutti gli effetti è un burrone in piena regola.




11/12/2008 ore 11:35
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