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Narni:per l'Unità di Neuropsicologia infantile scende in campo il Comitato dei genitori che chiede alle istituzioni di far seguire i fatti alle parole
L’appello del consigliere regionale De Sio (An), il quale alcuni giorni fa aveva lanciato l’allarme circa la situazione dell’Unità di Neuropsicologia di Narni, è stato prontamente raccolto dai genitori dei numerosi bambini in cura presso il reparto. De Sio sollecitava la Regione ad intervenire affinchè venisse favorita “la crescita di utenza di questa unità attraverso il consolidamento di una vera e propria struttura dotata di locali idonei, attrezzature all’avanguardia e personale altamente specializzato tra cui uno specialista neurologo. Il comitato dei genitori dei bambini in cura presso l’Unità di Neuropsicologia di Narni ritiene che “il servizio offerto è altamente qualificato, sia per la professionalità che per la capacità di rispondere in modo umano e competente alle esigenze cliniche e riabilitative dei bambini. Quello che non va è però l’aspetto riguardante la situazione di costante precariato e carenza numerica del personale. Sono tali criticità-dicono i genitori-, specialmente per il personale di logopedia, che ci hanno creato in noi delle apprensioni negli mesi. Nessuna logopedista ha un contratto di lavoro stabile e capita sistematicamente che esse sono costrette ad interrompere il loro lavoro quando ormai si era instaurato un rapporto profondo con i nostri bambini. Questo determina delle ripercussioni negative nei piccoli pazienti, sia sotto il profilo terapeutico che riabilitativo”. Il Comitato dei genitori si augura che gli organi istituzionali, "in particolare l’Amministrazione Provinciale, le Autorità Ecclesiastiche, i Sindaci dei Comuni di Terni, Narni e Sangemini, l’Assessore alla Scuola e all’Università del Comune di Terni", condividano la necessità di risolvere questi problemi e si auspicano che la stessa Asl tenga conto delle richieste fatte. “La Direzione della ASL, nell’incontro che abbiamo avuto alla fine dello scorso mese di aprile-dicono ancora i genitori-ha riconosciuto la difficile emergenza in cui si trova a lavorare l’Unità Operativa di Neuropsicologia Clinica ed ha assicurato di programmare con estrema sollecitudine interventi necessari per potenziare e rendere stabile il personale del servizio. Speriamo che alle promesse seguano i fatti e che presto la struttura venga potenziata ed al suo interno vengano inserite la cura e la riabilitazione dell’infanzia”.
14/6/2005 ore 4:32
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