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Narni: trasformare l'ex seminario in un "dormitorio" per senza tetto, la proposta non piace ai cittadini
La decisione del vescovo di sostituire il parroco presso la Cattedrale è stata accolta da una parte dei fedeli con una certa soddisfazione. "Niente di personale, sia chiaro - dicono in molti -, ma è fuor di dubbio che alcuni metodi usati dal parroco uscente non ci sono mai piaciuti. Nè abbiamo mai apprezzato certe sue prese di posizione rispetto a varie questioni che si sono andate via, via presentando nel corso di questi anni. Conosciamo don Sergio (il nuovo parroco n.d.r.) e siamo sicuri che cambieranno molte cose nella gestione delle questioni parrocchiali". Il fatto che don Angelo non stesse troppo "simpartico" a più di qualche cittadino non è una novità. D'altronde sin dal giorno del suo arrivo il sacerdote fece subito capire che con lui parecchie cose sarebbero cambiate. In peggio, o in meglio, non sta a noi dirlo. Però di regole don Angelo ne fissò parecchie e molte di queste, è giusto dirlo, non sono mai state digerite dai fedeli. Giusto pochi giorni prima che venisse fuori la notizia del suo trasferimento, il parroco durante un'omelia lasciò intendere che, nel rispetto di quanto ha chiesto Papa Francesco (il quale ha detto che sarebbe bene che conventi e strutture libere vengano destinati ad ospitare i bisognosi), si sarebbe potuta valutare l'ipotesi di utilizzare alcune stanze dell'ex seminario di Largo San Francesco per questo scopo. Parole che hanno fatto il giro della città creando una certa apprensione tra i residenti del centro storico. "Ospitare dei rifugiati o gente senza casa nell'ex seminario - hanno osservato in molti -, sarà pure un'opera caritatevole, ma si faccia attenzione a non trasformare il centro di Narni in un dormitorio dove si ritrova, magari, anche gente di malaffare". Ora con il trasferimento di don Angelo, con ogni probabilità, l'idea di trasformare una parte dell'ex seminario in un ostello per disperati, potrebbe essere accantonata. A meno che il nuovo sacerdote, don Sergio Rossini, non la pensi come il suo predecessore. Staremo a vedere.
22/9/2013 ore 3:00
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