Martedì 17/09/2019
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Narni: terremoto nella minoranza, si è dimesso per protesta il consigliere comunale Piero Fiordi: "Ora saranno tutti contenti!"
Lo aveva detto che prima o poi si sarebbe dimesso ma nessuno lo aveva preso sul serio. Il suo modo deciso, pignolo e persino austero di interpretare il ruolo di consigliere comunale non gli hanno giovato grandi simpatie tra gli avversari politici, ma nemmeno con i suoi alleati della minoranza. Le dimissioni di Piero Fiordi, eletto nelle file della lista civica “Insieme per cambiare” ma diventato autonomo quale unico rappresentante in consiglio del partito repubblicano, hanno colto tutti di sorpresa, suscitando imbarazzo e stimolando un coro di “mi dispiace”. Proprio quello che il protagonista si aspettava, tanto che in una sua lettera inviata agli organi di stampa non aveva mancato di sottolineare come “tutti diranno che gli dispiace che mi sia dimesso, ma non sarà vero perché la maggioranza si è liberata di un avversario scomodo e la minoranza, salvo Favilli, si è liberata di un alleato altrettanto scomodo”. I motivi che hanno indotto Fiordi a dimettersi sono gli stessi che l’ex consigliere aveva più volte denunciato nel corso dei suoi interventi in consiglio comunale. “La funzione istituzionale del Consiglio-scrive Fiordi-, ormai svuotata di contenuti non solo per effetto della riforma, ma dalla Giunta comunale e dai colleghi consiglieri che vengono in consiglio solo per ratificare decisioni già prese in altri sedi, fanno si che in consiglio comunale, salvo rare eccezioni, non c’è dibattito né confronto e durante gli interventi i colleghi si disinteressano di quello che viene detto e lo stesso sindaco e qualche assessore se la ridono allegramente discorrendo dei loro affari. Questo accade perché alle sedute del consiglio i cittadini sono assenti in quanto nessuno provvede ad invitarli affiggendo opportuni manifesti come prevede il regolamento. Molti provvedimenti che vengono sottoposti all’attenzione del consiglio comunale, vengono adottati in violazione delle normative vigenti, e vengono dette persino menzogne per giustificare carenze ed errori.” Fiordi si rivolge poi agli elettori che tre anni fa lo avevano votato: “Con le mie 108 interrogazioni e mozioni presentate, i miei 62 interventi liberi in consiglio comunale ho ripagato la loro fiducia, ma ora sono costretto a dire basta. Ho una dignità da difendere e non me la sento più di far di un consiglio comunale che io giudico ampiamente delegittimato”. Al posto di Piero Fiordi sui banchi della minoranza, così come previsto dalla legge, siederà il primo dei consiglieri non eletti della lista “Insieme per Cambiare”. Si tratta di Federico Novelli, un giovane avvocato di Narni Scalo iscritto a Forza Italia il quale era già stato consigliere comunale nella giunta capitanata dall’ex sindaco Luigi Annesi. Sul forfait di Fiordi il presidente del consiglio Sergio Saleppico ha detto di essere “dispiaciuto, perché quando un consigliere si dimette non si può mai essere contenti”. Tra i colleghi della minoranza c’è stata sorpresa nell’apprendere la notizia delle dimissioni, tuttavia “chi si dimette non ha mai ragione” ha sottolineato Sergio Bruschini di Forza Italia. Mentre Maria Lanari di An, con la quale Fiordi aveva avuto degli scontri politici negli ultimi tempi, ha detto che “forse Fiordi, una volta eletto, non ha trovato ad aspettarlo quello che lui immaginava. Il ruolo di consigliere è molto difficile e bisogna saper accettarne i pro ed i contro”.
22/3/2005 ore 4:22
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