Lunedì 21/10/2019
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Narni: tensioni tra giovani ospiti di una casa famiglia e gruppi di ragazzi locali, i cittadini hanno paura
Una situazione difficile e delicata. E’ quella che negli ultimi giorni si è venuta a creare a Narni a causa di frizioni che si starebbero registrando da qualche tempo tra un gruppo di ragazzi stranieri e minorenni, ospiti di una casa-famiglia la cui sede si trova nel centro storico, ed altri giovani del posto. Non si sa bene quando e come siano iniziate queste frizioni, ma quello che sembra certo è che in occasione della festa in corso in città, già in diverse occasioni i due gruppi siano venuti in “contatto”. Sembra, e mai come in questa occasione il condizionale è d’obbligo, che un gruppetto di stranieri (quattro, forse cinque) se ne vadano in giro di pomeriggio, ma anche di sera, ad infastidire e provocare ragazze e ragazzi del posto. Qualcuno parla anche di catene e di altri oggetti che sarebbero stati visti in mano a questi giovani stranieri. Fatto sta che già in alcune occasioni gli “scontri” hanno costretto qualcuno dei contendenti a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso e ieri sera fa ci sono stati dei lunghi momenti di forte tensione, proprio davanti alla sede della casa famiglia dove decine di ragazzi hanno “assediato” la struttura, mentre gli stranieri erano affacciati alle finestre e rispondevano per le rime ai cori che gli venivano lanciati. L’arrivo dei carabinieri e della polizia municipale è servito ad evitare che la situazione degenerasse, ma non a placare gli animi, dal momento che su Facebook ci sono molti genitori che chiedono alle autorità cittadine di intervenire per fare in modo che la città torni ad essere tranquilla. La paura, insomma, serpeggia e nessuno ne fa mistero. Per l’amministrazione comunale parla Piera Piantoni, assessore ai Servizi Sociali. “Essendo gli ospiti di questa comunità dei minori – afferma – è scontato che questi ragazzi quando escono dall’ostello debbono essere accompagnati e sorvegliati dai loro tutori. Se questo non viene fatto la responsabilità di eventuali gesti violenti commessi dai minori non può che ricadere su chi ha il dovere di seguire questi ragazzi giorno e notte”. Dalla casa famiglia il responsabile Enrico Sanchi sembra essere di diversa opinione. “Non so per quale ragione – spiega -, ma si è creato un ambiente ostile nei confronti di alcuni dei nostri ospiti, tanto che negli ultimi giorni c’è stata una sorta di caccia all’uomo. La colpa, a mio avviso, è della festa e del troppo vino che circola. I nostri ragazzi di notte non vanno in giro, perché già dopo le 20 hanno l’obbligo di rientrare presso la struttura”. Il timore di molti cittadini è che se non verranno presi dei provvedimenti, la situazione possa sfuggire di mano. “Intervenga il sindaco – scrivono in tanti sui social -. Spetta a lui garantire la sicurezza a noi ed ai nostri figli”.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
2/5/2015 ore 13:39
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