Venerdì 20/09/2019
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Narni: studenti universitari e stranieri non fanno la raccolta differenziata, l'Asit corre ai ripari
Studenti universitari ed extracomunitari finiscono nel mirino dell’Asit. Dopo mesi di controlli è venuto fuori inconfutabilmente che queste due categorie di cittadini contribuiscono in modo pesante a far saltare il sistema della raccolta differenziata. Sia gli uni che gli altri, infatti, infischiandosene del calendario organizzato dall’Asit ed in base al quale i rifiuti vengono ritirati porta a porta in determinati giorni della settimana, sono soliti abbandonare sul marciapiede o in qualche altro angolo della strada, i sacchetti pieni di immondizia, rigorosamente “indifferenziata”. Il fenomeno è molto più diffuso di quanto si possa immaginare ed ha subìto una impennata importante da quando il centro storico è stato preso d’assalto dalla popolazione studentesca e da numerose famiglie di extracomunitari. A denunciare la situazione sono stati numerosi cittadini di Narni i quali, assistendo impotenti al comportamento negligente di queste persone, ha fatto presente il problema agli addetti della municipalizzata, che a loro volta hanno informato la direzione dell’azienda. Così sono scattati i controlli che hanno permesso di verificare che a riempire gli angoli di vicoli e strade del centro storico di sacchetti colmi di rifiuti “indifferenziati” sono prevalentemente studenti e stranieri. I primi sono originari in larga parte di regioni del sud Italia, guarda caso di quelle zone dove, per varie ragioni, il concetto di differenziare i rifiuti non è mai stato recepito. Quindi chi viene a studiare dalle nostre parti si porta appresso le abitudini, belle e brutte, della propria terra; così si spiega il comportamento incivile di molti (per fortuna non tutti) di questi ragazzi che senza farsi scrupoli abbandonano i rifiuti dove gli capita. Stesso modo di fare è tipico di molte famiglie di extracomunitari che vivono nel centro storico. Il risultato finale è quello di vedere quasi ogni giorno piccoli mucchi di sacchetti sparsi dappertutto, con danno di immagine e disagi per chi abita nelle zone interessate dal fenomeno, perché i sacchetti dei rifiuti, che rimangono lì anche per due giorni prima che l’Asit mandi qualcuno a ritirarli, distogliendolo da altri servizi magari più urgenti, vengono spesso “attaccati” da cani e gatti attratti dagli odori di qualche avanzo di cucina che spargono l’immondizia dappertutto. “Lo scorso anno – rivela Sergio Saleppico, presidente dell’Asit –, di concerto con la direzione, facemmo un paio di ‘lezioni’ all’università per spiegare agli studenti l’importanza di fare la raccolta differenziata. Qualcuno di loro, probabilmente più responsabile di altri, ci chiese anche i ‘mastelli’ da utilizzare per differenziare i rifiuti; altri, evidentemente, non hanno recepito il messaggio ed oggi effettivamente ci troviamo ad affrontare un problema che non avevamo previsto. Intendiamo tuttavia tornare all’università nei prossimi giorni per ribadire il concetto e fare in modo che tutti si adeguino al sistema. Intensificheremo anche i controlli per fare in modo di spiegare ancora meglio agli eventuali trasgressori quale è l’importanza di raccogliere i rifiuti in modo intelligente e non dannoso per l’ambiente”. Più difficile sarà far passare il messaggio nei confronti degli stranieri. In questo caso, data l’impossibilità di fare delle ‘lezioni’, sarà opportuno passare casa per casa e illustrare in modo chiaro come si fa a dividere i rifiuti.
(Foto dalla Rete)
5/11/2010 ore 1:00
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