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Narni Scalo: l'Asit chiede scusa dopo l'"incidente" verificatosi al cimitero dove erano stati apposti degli "avvisi" sulle tombe a terra
Tutto era nato dal modo piuttosto insolito di comunicare ai famigliari delle salme sepolte sotto terra presso il cimitero di Narni Scalo, che a breve si sarebbe dovuto procedere ad una esumazione, così come previsto dalla legge. E in effetti i mezzi usati dall'Asit, l'azienda che gestisce l'appalto delle manutenzioni cimiteriali, erano stati piuttosto bislacchi: un foglietto appeso sulle croci di ogni tomba. Tante "bandierine" bianche che non potevano passare inosservate agli occhi di molti cittadini che davanti a quello spettacolo si sono sentiti offesi, tanto da andare a protestare presso la sede dell'azienda in largo San Francesco. Ne è scaturita una bagarre che ora l'Asit ha provveduto a ricomporre con una lettera di scuse che sebbene non cancelli l'increscioso episodio, serve comunque a ridimensionare l'accaduto. "In riferimento alla necessità di procedere alle esumazioni ordinarie, in applicazione della legge – spiega il direttore dell'Asit Carlo Barbanera nella lettera -, questa azienda si scusa con i cittadini per l'allarme e la confusione generati da una inopportuna modalità di comunicazione. Non era intenzione creare disagio o meno che mai offendere le persone nei loro affetti più intimi, e se questo è accaduto ne siamo rammaricati. L'iniziativa, tuttavia, si rende necessaria per tutelare il diritto alla sepoltura di chi sceglie liberamente di essere inumato a terra e soprattutto di coloro che non dispongono dei mezzi economici per l'acquisto di un loculo. Allo stato attuale tali diritti possono essere garantiti solo applicando il criterio della rotazione previsto dalla legge. Si puntualizza – precisa Barbanera - che la stessa norma obbliga i comuni a riservare un'area da utilizzare in caso di epidemie o simili, e che nello specifico riguarda la zona posta sul lato destro del viale d'ingresso. Si precisa, pertanto, che per le esumazioni ordinarie si procederà seguendo il criterio cronologico, iniziando dalle sepolture più antiche. Si darà in ogni caso la precedenza a chi intenda spontaneamente optare per il trasferimento della salma di un proprio caro in un loculo o nell'ossario. Nell'attesa di specifiche disposizioni da parte del Comune, la scadenza del 12 aprile 2008, precedentemente indicata, deve considerarsi priva di effetto". Insomma, quelle tombe vanno esumate e quegli spazi riutilizzati, come previsto dalla legge, ma le famiglie interessate avranno un tempo maggiore, tutto il 2008, per poter eventualmente traslare la salma dei propri defunti in un altro loculo.


14/3/2008 ore 11:35
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