Lunedì 21/10/2019
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Narni Scalo: la frazione è sempre di più prigioniera del traffico ed i Tir continuano a passare nonostante i divieti
Prigionieri dei mezzi pesanti. Che con i loro scarichi fanno aumentare il già elevatissimo tasso di inquinamento della zona. I cittadini alzano il tono della loro protesta e si dicono pronti a ricorrere alle carte bollate se la situazione non dovesse cambiare. Via Tuderte a Narni Scalo è uno dei luoghi più inquinati di tutta la conca ternana. Un tempo erano prevalentemente i fumi che uscivano dalle ciminiere delle fabbriche del posto a rendere l’aria irrespirabile, oggi sono i tubi di scarico delle automobili e dei camion che per 12 ore al giorno attraversano la lunga striscia di asfalto che taglia a metà il centro abitato. Da quando negli anni settanta venne realizzato il raccordo Terni-Orte, ci si era illusi che il traffico pesante sparisse da Narni Scalo, ma per tutta una serie di ragioni, questo non è mai avvenuto, così ancora oggi gli abitanti, che nel frattempo si sono moltiplicati fino a sfiorare le attuali diecimila unità, sono costretti a vivere in mezzo a dei volumi di traffico assolutamente inadeguati. I cartelli di divieto che obbligano i camionisti a non attraversare con i loro bisonti il centro di Narni Scalo sono sparsi su tutte le strade d alcuni di questi vennero installati anche sul raccordo, ma sono in pochi a rispettarli. Anche perché la multa che viene fatta ai contravventori è di 38 euro, una cifra irrisoria per una ditta di trasporti che paga volentieri il balzello pur di guadagnare tempo sui percorsi. Perché poi, in sostanza, il fatto che i camionisti decidano nonostante i divieti di passare dentro Narni Scalo piuttosto che proseguire la loro marcia lungo il Ra.To., è tutto legato a questioni di tempo. Che è di gran lunga maggiore per fare il viadotto in salita ed il successivo tratto che va dall’uscita per Amelia a San Liberato, rispetto a quello che un Tir, anche scarico, impiega tagliando per la frazione industriale di Narni.
La chiusura di una delle due “canne” della galleria di San Pellegrino potrebbe ora venire in aiuto degli abitanti di Narni Scalo, in quanto il piano previsto dall’Anas e dagli organi istituzionali studiato per prevenire situazioni di emergenza nel caso l’unica galleria aperta dovesse essere interessata da un incidente, ha di fatto inasprito i divieti e fatto scattare un aumento dei controlli lungo l’asse urbano del territorio. La Polizia Municipale di Narni, al quale sono stati deputati i controlli, dalle 8 del mattino alle 20 ha dunque intensificato la sorveglianza su via Tuderte, con gli agenti e gli ausiliari che vanno a caccia di “bisonti”. I risultati sono tuttavia condizionati dal fatto che i vigili, per ragioni legate all’organico ed alle numerose attività di servizio, non possono presidiare costantemente gli accessi e questo determina numerose “sforature” da parte dei camionisti furbi. “Prestiamo da sempre grande attenzione a questo fenomeno – dice Aviero Di Anselmo, comandante della Polizia Municipale di Narni -, e negli anni abbiamo comminato centinaia di multe ai camionisti che non avevano rispettato il divieto di transito. Ci sono tuttavia delle situazioni nelle quali la macchina di pattuglia o lo stesso agente in servizio lungo via Tuderte, vengano chiamati a risolvere delle situazioni contingenti e quindi i varchi di accesso rimangono ‘aperti’ e dunque a disposizione di eventuali camionisti negligenti”. La gente di Narni Scalo si lamenta perché “non si vedono miglioramenti”. I cittadini affermano che “tra le auto parcheggiate a tutte le ore sul ciglio del marciapiede e i mezzi pesanti che attraversano impunemente via Tuderte, il traffico è sempre ad altissimi livelli; gli ingorghi non si contano e il rischio di essere investiti è molto alto. Per non parlare delle difficoltà che hanno i mezzi di soccorso nell’attraversare Narni Scalo”.

4/2/2010 ore 0:20
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