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Narni Scalo: il comune e Don Stefano fanno la pace, la strada passerà in mezzo alla Parrocchia ma verranno trovati altri spazi per l'oratorio
Si chiamano entrambi Stefano. Ma uno, Don Stefano Mazzoli, fa il prete, mentre l'altro, Stefano Bigaroni, è il sindaco della città. Una storia che sembra tratta dalla penna di Guareschi, solo che qui non siamo a Brescello ma a Narni Scalo. Il motivo che "divide" Stefano Bigaroni (Peppone) da Don Stefano (Don Camillo) è a tutti noto: il nuovo piano regolatore prevede che nei pressi della Parrocchia di Sant'Antonio a Narni Scalo debba passare una bretella di collegamento tra Via Capitonese e Via dei Garofani. La strada, e sta tutta qui la preoccupazione di Don Stefano, taglierebbe a metà il piazzale della Parrocchia radendo al suolo, di fatto, tutte le infrastrutture presenti negli spazi antistanti la chiesa, a cominciare proprio dall'oratorio. Il giovane parroco, una volta appresa la ferale notizia, è balzato in piedi ed a chiamato a raccolta i suoi fedeli. Detto fatto si è subito costituito un comitato "anti-bretella" che ha iniziato a muoversi in modo "rumoroso": assemblee cittadine, sottoscrizioni, lettere ai media per portare la gente a conoscenza del grave rischio che incombe sulla Parrocchia di Sant'Antonio. In comune, sino ad oggi, il sindaco ed i suoi collaboratori avevano cercato di minimizzare: "Quello che è scritto su di un piano regolatore non è mica Vangelo! Quando si tratterà di mettere mano al progetto che in quella zona di Narni Scalo prevede una strada che passa nei pressi della Chiesa vedremo il da farsi". Ma a Don Mazzoli queste laconiche rassicurazioni non sono bastate, sicchè ha colto al volo la prima occasione utile ed ha passato la "patata" bollente nelle mani del Vescovo. E proprio nel corso dell'ultima riunione della vicaria della zona di Narni, che si è svolta presso la Parrocchia di Santa Rita e Lucia a Miriano, il Vescovo ha detto la sua sulla "bretella" che minaccia la chiesa di Don Stefano. "Capiamo le preoccupazioni del nostro Parroco-ha detto Monsignor Vincenzo Paglia- siamo solidali con lui e sosteniamo ogni iniziativa che possa condurre ad una completa risoluzione della vertenza, nel rispetto delle reciproche competenze e delle leggi attualmente in vigore".
E ieri un primo passo, verso l'auspicato clima di distensione, è stato fatto con un incontro tra le parti che si è svolto negli uffici del sindaco. C'erano tutti: Don Stefano ed alcuni parrocchiani, Bigaroni e l'assessore Renato Purgatorio, e anche il dirigente Antonio Zitti. Quello che è venuto fuori è una sorta di armistizio che ha un pò il sapore di un accordo. Il comune si è impegnato a rispettare il ruolo che la chiesa svolge e quindi a riconoscere che la costruzione di una eventuale strada che attraversi gli spazi parrocchiali danneggerebbe l'attività sociale ed educativa che la parrocchia stessa fa. Ed allora? Allora ecco l'idea dell'"armistizio" che ha accontentato Don Stefano ed i suoi parrocchiani: la strada si farà, ma gli spazi ai quali la parrocchia dovrà rinunciare verranno compensati da altri che il comune si è impegnato a mettere a disposizione. "Siamo contenti che il rapporto sia tornato su basi più serene-ha detto Don Mazzoli-e riteniamo che di comune accordo potremo trovare delle soluzioni che non danneggino gli interessi della nostra parrocchia e nemmeno quelli dell'amministrazione comunale".
Sindaco prete e parrocchiani si sono salutati con la promessa di riunire quanto prima un tavolo congiunto, con tecnici nominati dalle due parti, che esamineranno a fondo il progetto ed individueranno gli spazi alternativi sui quali la Parrocchia dovrà continuare le proprie attività. Per il momento è pace fatta. Ma a Narni Scalo sono molti a rimanere in allerta in attesa di vedere se quanto detto alla riunione di ieri verrà rispettato dal comune.
13/3/2004 ore 3:55
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