Venerdì 03/04/2020
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 19:40
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni Scalo: i cittadini di via della Libertà minacciano di bloccare la strada se il comune non modifica la viabilità
Lo hanno detto chiaro e tondo: "occuperemo la strada e bloccheremo il traffico, se la situazione non tornerà ad essere vivibile". I residenti di via della Libertà ieri sera, nel corso dell'assemblea pubblica organizzata da Tutti per Narni presso la sala Minerva, hanno minacciato di fare le barricate. "Da quando il comune ha posto in atto le modifiche della viabilità - hanno detto -, via della Libertà è diventata un inferno. Il traffico è aumentato a dismisura, gli ingorghi sono continui e l'aria è talmente pregna di gas inquinanti, che dallo scorso settembre siamo costretti a tenere sempre le finestre chiuse ed a vivere murati vivi nelle nostre case. O il sindaco provvede a modificare l'ordinanza, o noi ci metteremo di traverso lungo la strada e bloccheremo il traffico". Il sindaco era presente ed ha ascoltato i pareri di tutti. Ma non ha fatto promesse tali da tranquillizzare in modo concreto i cittadini. "Per via della Libertà - ha detto De Rebotti -, abbiamo pronte delle soluzioni che illustreremo nei prossimi giorni ai cittadini. Rispetto a prima del 7 settembre (giorno in cui sono entrate in vigore le modifiche introdotte dal nuovo piano del traffico ndr), in base ai dati in nostro possesso e scaturiti da una serie di rilevamenti che abbiamo eseguito con dei nostri incaricati, posso dire che effettivamente i volumi di traffico lungo questa strada sono aumentati di tre volte. Ora, con i provvedimenti che andremo a prendere, cercheremo ridurre di circa due terzi questo aumento". De Rebotti non ha spiegato come intende venire incontro alle necessità dei cittadini che abitano lungo via della Libertà. Ha promesso, in ogni caso, che lo farà a breve. Verranno installati dei dissuasori che impediranno la sosta delle auto lungo la via, consentendo uno scorrimento più fluido? Forse. Ma è anche su altri tipi di criticità che si sono sviluppati gli interventi delle persone che hanno partecipato all'assemblea. In molti hanno detto chiaro e tondo al sindaco che non vogliono le piste ciclabili; che i soldi che il comune si appresta a spendere per realizzarle "sono buttati via" e che con quel denaro "sarebbe più utile farci altre cose". "Troppe auto, soprattutto negli orari di entrata e di uscita dalle scuole - hanno detto altri -, entrano in via del Parco, intasando ogni centimetro quadrato di questa strada e creando degli ingorghi nelle strade parallele, compresa via Tuderte che durante la giornata è molto spesso intasata di suo". "Costruite le più volte annunciate bretelle che potrebbero assorbire parte dei flussi di traffico". Ha suggerito qualcuno. Ma il sindaco anche su questa questione è stato chiaro: "la variante di Ripabianca è un capitolo chiuso; quindi non si farà. E nemmeno l'altra bretella, quella che da Montelepre avrebbe dovuto collegare la nuova rotonda della Fina, è fuori dalla nostra portata in quanto verrebbe a costare 1 milione e 200mila euro, soldi che il comune non ha. L'unica alternativa percorribile - ha sottolineato il sindaco - è quella riguardante la realizzazione, a step, della variante che da via della Doga permette di raggiungere piazzale Petri e quindi la zona artigianale; una vera e propria parallela a via Tuderte. Ma anche qui è necessario aspettare di poter avere la disponibilità dei piazzali e dei terreni appartenenti alla ex Sgl Carbon. Una volta risolto questo tipo di problemi dovremo poi pensare a demolire gli attuali spogliatoi dello stadio 'San Paolo', ed a costruirli in un altro punto dell'impianto sportivo, perchè lì dovra passare la bretella". "Narni Scalo si è sviluppata in modo anomalo - hanno sottolineato altri cittadini -, ed oggi ne paghiamo le conseguenze. Sarebbe necessario limitare quanto più possibile il transito di autoveicoli e mezzi pesanti all'interno della città. Solo così si potrà far fronte al problema del traffico e dell'inquinamento". De Rebotti ha insistito sulla necessità di costruire le piste ciclopedonali, "si tratta di percorsi protetti - ha detto - che saranno di grande utilità anche ai tantissimi alunni delle numerose scuole che insistono in via del Parco. perchè non è ammissibile che genitori di bambini e ragazzi che abitano a poche centinaia di metri dagli istituti, al mattino accompagnino i figli a scuola con le automobili". Infine la conclusione di Gianni Daniele, leader di Tutti per Narni, l'associazione che ha organizzato l'assemblea pubblica. "Il sindaco - ha detto-, stasera si è impegnato con i cittadini a rivedere il piano del traffico, soprattutto in alcuni punti dove la situazione è più difficile. Per parte nostra vigileremo in modo scrupoloso affinchè le sue promesse vengano mantenute. Se così non sarà, saremo al fianco dei cittadini in tutte le loro eventuali forme di protesta. Appoggeremo anche i residenti di via della Libertà, qualora dovessero inscenare delle manifestazioni di protesta clamorose".
18/2/2016 ore 3:18
Torna su