Martedì 22/10/2019
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Narni Scalo: i barboni trasformano la sala d'aspetto della stazione in un dormitorio, protestano i viaggiatori
La stazione ferroviaria di Narni Scalo è in ostaggio dei barboni. La situazione si trascina ormai da molto tempo, ma negli ultimi tempi si è aggravata a causa del comportamento di queste persone, una decina in tutto, che, incuranti di leggi e regole, utilizzano la sala d’aspetto della stazione ed i locali attigui a loro uso e consumo. Trasgredendo in primo luogo le più elementari norme di carattere igienico sanitario che dovrebbero regolare la normale vita di un qualsiasi essere umano. Accade così che questi personaggi, tutti abbastanza giovani con un età che va dai 30 ai 40 anni, una volta entrati nella sala d’aspetto, da loro utilizzata per trascorrervi la notte, si lascino addirittura andare ai loro bisogni corporei, urinando spesso contro le pareti. A denunciare l’assurdo comportamento di questi soggetti sono le centinaia di pendolari che ogni mattina, dalle 6 in avanti, entrano in stazione per salire sui vari treni che li conducono a Roma o in altre località, per motivi di lavoro o di studio. Si tratta di gente comune: impiegati, operai, studenti che si dicono stufi di tollerare “una situazione che ha da tempo superato ogni immaginabile soglia di decenza”. Dai racconti dei pendolari si apprende che i barboni arrivano verso sera, dopo le 19,30, l’orario in cui l’edicola interna della stazione, che funge anche da biglietteria, chiude i battenti. Da quel momento e fino al mattino successivo, la stazione ferroviaria è in balìa di queste persone che trasformano la sala di aspetto in un dormitorio e dopo breve tempo si leva un olezzo nauseabondo provocato dalla pessima igiene personale dei barboni. Questi, una volta preso possesso della sala d’aspetto, mettono le panche contro le porte automatiche in modo da bloccarle e si “barricano” all’interno dei locali. Della questione sono stati più volte informati i carabinieri che hanno provveduto a controllare queste persone, senza tuttavia poter fare nulla in quanto nessuno dei senza tetto ha dei conti in sospeso con la giustizia e dormire alla stazione non è reato. Qualche tempo fa uno dei barboni ha anche aggredito l’anziano edicolante, mandandolo all’ospedale. L’uomo ha denunciato l’episodio, c'è una causa in corso, ma il barbone sta ancora lì. Della questione si è interessata anche la Caritas che ha provato a risolvere il problema portando da mangiare a questi sbandati. Nulla è invece stato fatto dai servizi sociali del Comune che pure sono stati da tempo messi al corrente della situazione. I viaggiatori sono esasperati e confidano in un intervento di Trenitalia, proprietario della stazione, affinché chieda alla Polfer di intervenire in modo energico e risolutivo e fare in modo che queste persone vengano trasferite in luoghi più consoni alle loro necessità.


15/11/2011 ore 0:09
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