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Narni Scalo: gli ex gestori dell'Hotel Ponte d'Augusto spiegano le ragioni che hanno portato alla chiusura dell'esercizio
“Non c’è stato alcun pignoramento, né tanto meno c’è nessuna procedura fallimentare in corso”. Francesco Granato, amministratore della società “Il Triclinio del Ponte d’Augusto s.r.l.” spiega le proprie ragioni rispetto all’articolo pubblicato ieri dove veniva riportata la notizia dell’intervento dell’ufficiale giudiziario che aveva ordinato la chiusura del bar, ristorante ed albergo sito in via Tuderte a Narni Scalo e gestito dalla società che fa capo a Granato. “L’intervento dell’ufficiale giudiziario – spiega l’amministratore della società -, è scaturito dalla decisione presa da un collegio arbitrale del Tribunale di Terni, in base alla quale i locali dovevano essere riconsegnati al proprietario; dunque non è affatto vero che sono stati apposti i sigilli alle porte, ma più semplicemente è stato il proprietario della struttura (Moreno Gubbiotti n.d.r.) a decidere di sua iniziativa di chiudere l’attività affiggendo sulle porte d’ingresso tre fogli con su scritto ‘chiuso’. Riguardo all’intervento della forza pubblica – aggiunge Granato – esso si è reso necessario in quanto i dipendenti non volevano lasciare il posto di lavoro senza avere avuto delle risposte circa il futuro che li attendeva; il signor Gubbiotti, ha chiuso l’attività, impegnandosi a risolvere il problema nei riguardi dei dipendenti, entro dieci giorni”. Granato parla poi degli affitti arretrati che secondo Gubbiotti la società dovrebbe dargli. “Gubbiotti sostiene di dover avere da noi 400mila euro, ma questo non è affatto vero”.
(Nella foto, la saracinesca del bar abbassata e i fogli con su scritto "Chiuso" che sono stati affissi sulle vetrine)
30/11/2011 ore 11:10
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