Giovedì 02/07/2020
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Narni Scalo: a messa con il bus navetta della chiesa, don Stefano corre in aiuto dei suoi parrocchiani
Un bus navetta che di domenica e nei giorni festivi va nelle case della gente a prendere le persone anziane per accompagnarle alla messa. L’originale idea è venuta a don Stefano Mazzoli, il parroco della chiesa di sant’Antonio a Narni Scalo. Il sacerdote, ben sapendo che nella sua parrocchia erano tante le persone sole, che per una ragione o per un’altra non avevano la possibilità di venire alla messa domenicale, ha pensato di acquistare un pulmino da 9 posti con il quale trasportare questi suoi parrocchiani. Il problema da superare era però quello economico, la parrocchia, come nella maggior parte dei casi, nom ha tanti denari ed allora don Stefano ha chiesto aiuto alla Fondazione Carit, che ha elargito una parte della cifra necessaria all’acquisto del bus navetta ed agli stessi parrocchiani che a suon di offerte hanno contribuito in maniera significativa. Il resto è arrivato grazie ad un piccolo mutuo acceso sempre con la Carit e che la parrocchia si è impegnata a pagare. Il giovane sacerdote ha fatto le cose per bene, riuscendo ad organizzare un gruppo di volontari ai quali è stato affidato l’incarico di mettersi alla guida del pulmino e di andare, alla domenica e negli altri giorni festivi, nelle case di persone anziane o comunque sole e con problemi di deambulazione, quindi impossibilitate a poter raggiungere con mezzi proprio la chiesa, accompagnarle alla messa e poi riportarle a casa. E’ il primo caso del genere che si registra nel territorio narnese, ma da quello che se ne sa non era mai successo in tutta la nostra provincia che un prete, pur di venire incontro alle esigenze dei suoi parrocchiani meno fortunati, si facesse venire un’idea del genere per andarli a prelevare nelle loro case. Il servizio, che dai diretti interessati è stato accolto con grande entusiasmo, è del tutto gratuito e, a parte le spese che si sono rese necessarie per l’acquisto dell’automezzo, costa alla parrocchia solo le spese vive, quelle per il carburante, il bollo e l’assicurazione. Don Stefano è davvero fiero dei risultati che questa sua idea stanno producendo. Al momento sono una decina le persone che si avvalgono del servizio, ma il numero è destinato ad aumentare nei prossimi mesi, quando si sarà sparsa la voce in giro e con l’avvento della stagione fredda che solitamente induce le persone anziane a disertare loro malgrado la messa, proprio perché la distanza dalla loro abitazione alla chiesa creerebbe loro dei forti disagi dovuti proprio alle condizioni climatiche. La speranza di don Stefano è che la sua idea possa essere ripresa da altri parroci della diocesi, soprattutto quelli le cui parrocchie si trovano in zone periferiche e dunque più impervie. A volte basta poco per risolvere i problemi e per tanti cristiani quello di non poter frequentare la messa domenicale per problemi di età o di salute, è un problema serio che il giovane prete di Narni Scalo ha risolto in modo brillante.
29/6/2011 ore 0:31
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