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Narni: ritardi nell'apertura dell'hospice provinciale, i socialisti chiedono aiuto al sindaco affinchè solleciti l'Asl
“Siamo costretti ancora una volta a prendere posizione su un grave problema che affligge la nostra comunità e che non si capisce perché non si voglia risolverlo nonostante vi siano tutti i presupposti per poterlo fare”. I socialisti della sezione Berrettini di Narni Scalo tornano all’attacco riguardo all’apertura dell’hospice provinciale “la cui struttura – dicono – ci risulta sia pronta da parecchio, ma nonostante questo non è mai stata attivata”. Sulla necessità di realizzare un hospice, che in un pirmo momento lo si voleva collocare proprio a Narni, i socialisti stanno da tempo portando avanti una battaglia, iniziata da Adiberto Favilli, ex primario del reparto oncologico dell’ospedale narnese e grande promotore dell’associazione per la lotta contro il cancro che nella città del Gattamelata vanta un pool, tra medici ed infermieri, di prim’ordine, che assiste anche a domicilio malati di tumore. “Pensavamo che con l’approvazione della legge 38 votata da tutte le forze politiche presenti in Parlamento – dicono i socialisti narnesi - vi fosse stata un accelerazione sulla messa in opera di questa importantissima struttura, invece nulla si è mosso e i malati che ne potrebbero usufruire sono dirottati, quando questo è possibile, nelle corsie ospedaliere, non consone alle loro necessità e al tempo stesso impiegando letti che potrebbero essere adoperati per le patologie acute. Anche l’assistenza domiciliare non è certamente quella che le stesse leggi prevedono ormai da tempo, soprattutto per carenza di personale specializzato per questo tipo di malati. Un tentativo di ovviare queste carenze istituzionali viene attuato dalle associazioni Onlus che operano nella nostra provincia o per quanto ci riguarda dall’Associazione di Narni per la Lotta contro il Cancro, alla quale rivolgiamo un caloroso ringraziamento per la qualificata assistenza che svolge nel nostro comune, ma nonostante la buona volontà di questi operatori, peraltro per niente sostenuti dalla Asl 4, pur in presenza di una convenzione che ci risulta completamente disattesa, l’assenza di un hospice funzionante fa mancare una struttura indispensabile nei momenti più critici che possono interessare questa categoria di pazienti. Rivolgiamo pertanto un accorato appello al sindaco e a tutte le forze politiche narnesi perché si facciano promotori di un convinto intervento verso il direttore generale dell’Asl 4 e verso la Regione affinchè questa grave carenza venga sanata, tenendo conto che la nostra provincia è una delle poche in Italia in cui non esiste un hospice”.
23/1/2011 ore 0:33
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