Lunedì 21/10/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 08:12
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: Rifondazione fa "pace" con i Comunisti Italiani e si fonde in un unico partito, ma in giunta ed in consiglio sono ancora divisi
Comunisti Italiani insieme a Rifondazione Comunista. Una "fusione" che in altre parti d'Italia non farebbe gridare allo scandalo, anzi. Ma a Narni, l'accordo firmato nei giorni scorsi attraverso la costituzione della Federazione della Sinistra, tra i Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista, non può passare inosservato, soprattutto in funzione dei diversi ruoli che le due forze politiche hanno all'interno della giunta e del Consiglio Comunale. Il Pdci è dentro alla maggioranza e vanta addirittura un assessore, mentre Rifondazione è fuori dai giochi, con un consigliere (Alfonso Morelli), che era stato eletto nelle fila del Prci, ma era poi passato alla corte di Vendola. Comunque a Narni, in questo secondo mandato che vede a capo Stefano Bigaroni, Rifondazione Comunista è uno dei partiti dell'opposizione. Una situazione curiosa, insomma, per non dire imbarazzante. Come pensano di gestirla, da qui alla fine del mandato, i responsabili dei due partiti, che ora che dicono di aver fatto "pace"? Come non si possono non ricordare i motivi che tre anni fa portarono Pdci e Prc a spaccarsi, praticamente a poche settimane dal voto? Un divorzio condito da accuse al vetriolo, fatte soprattutto dai "rifondaroli" i quali accusarono di "tradimento" i "cugini del Pdci. Con tanto di rottura di amicizie personali nate durante una frequentazione politica che aveva fatto credere ad una alleanza duratura. Poi i Comunisti Italiani colsero tutti di sorpresa, defenestrando dapprima il segretario locale Germano Rubbi e alleandosi subito dopo con la coalizione che sosteneva la candidatura di Bigaroni. A distanza di meno di tre anni, la rottura viene sanata. Con buona pace dei protagonisti di allora. "L'ambizioso progetto di unire le nostre forze - spiega Giulio Ratini, segretario della sezione narnese di Prc - cerca di invertire la negativa tendenza alla frammentazione che ha caratterizzato la sinistra negli ultimi vent'anni e propone una riaggregazione diffusa a partire dai contenuti e dai protagonismi del conflitto sociale con un percorso democratico partecipato dal basso. La Federazione della Sinistra ha già sicuramente un grande merito, che è quello di aver dato seguito all'unità raggiunta alle elezioni europee riuscendo ad aggregare altre soggettività, cosa non da poco se si pensa a quello che è accaduto dentro sinistra e libertà. Le battaglie sociali - aggiunge Ratini - sono il punto unitario qualificante nella fase costitutiva del nuovo soggetto e si articoleranno non solo nel nostro territorio, ma a livello nazionale con una campagna referendaria contro la precarietà, per i beni comuni, e la difesa dell'ambiente. Le forze della federazione, raccoglieranno anche nel nostro territorio, insieme a tutti i soggetti che vorranno collaborare le firme per: l'abolizione della legge 30, la ripubblicizzazione dell'acqua e per il non ritorno al nucleare. Per quello che concerne il nostro territorio e la nostra regione chiediamo che essa risponda alla crisi per quanto compete essa attraverso la qualificazione dell'intervento in economia, la lotta alla delocalizzazione e la difesa del lavoro e dei diritti sociali (vedi proposta sul reddito sociale regionale Prc e Pdci). Tutto questo legato ad una nostra idea di politica che sia inappuntabile dal punto di vista morale, e quindi su queste basi proponiamo a tutte le forze della sinistra di alternativa e le forze sociali del nostro territorio la realizzazione di una massa critica alle prossime elezioni regionali in grado di pesare sulle scelte future". Insomma, nessun accenno ai vecchi screzi. Segno evidente che è stata voltata pagina e si è ripartiti di nuovo. Ma sarà davvero così?
(Nella foto Giulio Ratini, segretario narnese di Rifondazione Comunista)
22/1/2010 ore 13:54
Torna su