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Narni: Rifondazione Comunista non scende a compromessi: "Bigaroni faccia marcia indietro e si confronti con noi prima di autocandidarsi"
Nessuna manovra di avvicinamento. L'incontro pubblico organizzato ieri dal partito di Rifondazione Comunista ha, al contrario, fatto aumentare gli elementi di divisione tra la coalizione che sostiene la candidatura di Bigaroni ed i partiti della sinistra estrema. L'assemblea era partita su toni pacati e sembrava che fosse indirizzata verso la distensione. Sabatini ha parlato di "volontà di mettere in campo strumenti di confronto" e aveva lanciato frecciate all'indirizzo dell'Udeur che proprio ieri aveva manifestato la volontà di non unirsi alla cordata se dentro ci fossero stati anche i "comunisti". Giulio Ratini ha fatto il riassunto degli eventi che hanno portato alla spaccatura ed ha chiuso il suo intervento con un lapidario: "il treno – riferendosi alla candidatura di Bigaroni – è partito, ma se si vuole riprendere una collaborazione, deve essere fermato e il conduttore (Bigaroni) deve scendere. Spetta ai cittadini scegliere chi dovrà guidare il convoglio". De Rebotti (Ds) ha manifestato seria preoccupazione per la situazione attuale ed ha ricordato che "l'idea di scegliere prima il candidato non è stata una violenza che abbiamo voluto imporvi, ma solo una scelta dovuta al fatto che deve essere il candidato a fare le sintesi delle idee ed a marcare il programma definitivo".
4/2/2007 ore 11:20
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