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Narni: polemiche intorno a "Narnia Fumetto", gli organizzatori avrebbero rifiutato la partecipazione a due espositori narnesi
Simpatici e antipatici. Mettiamola così; parafrasando, ironicamente, una celebre frase del grande Cristian De Sica nel film “Yuppies”. A quanto sembra nell’ultima edizione di “Narnia Fumetto”, che a detta degli organizzatori ha fatto registrare afflussi record di pubblico (si parla di 4.500 unità!), si sarebbero verificati degli episodi poco chiari. Per dirla in breve l’organizzatore, che è titolare di un negozio ternano dove si vendono fumetti, avrebbe negato alla titolare di un altro negozio di Terni (gestito da una coppia, marito e moglie, entrambi narnesi) di poter affittare uno stand all’interno della rocca nel corso della manifestazione. “Abbiamo esaurito gli spazi – rivela la titolare del negozio ‘Delirio’, con sede in via San Tommaso a Terni -, mi disse l’organizzatore a maggio, rispondendo ad una mia lettera raccomandata che aveva fatto seguito ad una precedente mail (inviata ad aprile ma rimasta senza risposta) nella quale chiedevo di partecipare alla manifestazione; ma sapevamo bene che non era vero e che ci era stato detto così perché la nostra presenza non era gradita in quanto il nostro negozio è concorrente con quello di chi organizza ‘Narnia Fumetto’ ”. Insomma, sembra che gli spazi a maggio ci fossero ancora, “tanto è vero – è sempre la titolare di ‘Delirio’ a parlare – che feci spedire una mail 'civetta' da un mio amico per prenotare uno stand e gli venne risposto che c’era ampia disponibilità”. Ma la storia partirebbe da più lontano: “da quando nella prima edizione affittammo uno spazio per il nostro stand e ce ne capitarono di tutti i colori: una su tutte dovemmo lavorare quasi al buio perché sui nostri banchi, chissà perché, non arrivava la corrente”. La titolare di “Delirio” ha deciso di rendere pubbliche queste sue disavventure ed ha chiesto aiuto al consigliere comunale Sergio Bruschini (FI-PdL) il quale ha subito scritto una interrogazione con la quale chiede al sindaco di far luce su questi fatti. E dato che c’è, Bruschini ne approfitta per ricordare che “Narnia Fumetto, pur meritando il plauso di tutti noi dal momento che è un evento che cattura l’interesse di molte persone, rimane pur sempre una iniziativa privata a mero scopo di lucro”. “Il Comune da il patrocinio, e elargisce anche dei contributi a favore di questa iniziativa. Le persone che la organizzano incassano dei soldi attraverso i biglietti di ingresso, introitano altro denaro dagli affitti pagati dagli espositori ed incassano anche i contributi degli Enti locali. C’è qualcosa che stride in questo meccanismo. Se poi – insiste Bruschini -, veniamo a sapere che gli organizzatori si permettono addirittura di far partecipare alla manifestazione chi gli pare a loro, escludendo gli unici due narnesi che fanno di mestiere i commercianti di fumetti, credo che sia il caso di andare a fondo della vicenda e di rivedere nel suo complesso l'organizzazione di questo evento”.
9/9/2008 ore 5:24
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