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Narni: poca gente all'incontro-dibattito organizzato da Forza Italia per parlare di ospedale comprensoriale
Scarsa partecipazione di pubblico all’incontro dibattito organizzato domenica scorsa da Forza Italia presso l’aula consiliare del comune di Narni. Ci saranno state al massimo una trentina di persone: poche, veramente poche in rapporto a quello che era il tema dell’incontro. Si parlava di ospedale comprensoriale e l’assemblea doveva servire a fare il punto della situazione dopo le ultime novità emerse nel corso dell’incontro con le massime autorità di comuni, Asl e Regione, svoltosi nella stessa sala un paio di sere prima. “Già ma anche lì in quanto a partecipazione massiccia da parte della gente mi pare che la cosa abbia lasciato a desiderare-osserva Sergio Bruschini capogruppo a Narni di Forza Italia-ed infatti nel corso del nostro incontro abbiamo voluto ribadire la necessità di aprire una fase consultativa con i cittadini perché poi in realtà sono loro che debbono esprimersi sulla necessità di fare il nuovo ospedale”. L’incontro con gli esponenti di Forza Italia, oltre a Bruschini c’erano Enrico Melasecche capogruppo regionale, Torquato Petrineschi consigliere provinciale, Raffaele Nevi e Fabio Biscetti consiglieri comunali di Terni, Alfredo Di Paolo coordinatore comunale ed il senatore Domenico Di Virgilio responsabile nazionale della sanità di Forza Italia, è servito anche a ribadire la posizione del partito che è favorevole alla realizzazione del nuovo ospedale ed anche al sito in cui si vorrebbe costruirlo ed inoltre è stata sottolineata l'importanza che in fase progettuale dovrà essere riservata al futuro della attuale struttura narnese "che dovrà diventare un "Hospice", ovvero un centro di riabilitazione per degenze specialistiche". Nel corso del dibattito si è parlato anche dell'aspetto finanziario del problema e da parte di tutti è stato sottolineato il fatto che "il governo mette a disposizione per la realizzazione di nuove strutture la bellezza di 2.300 milioni di euro; se la Regione saprà giocarsi bene le sue carte i soldi per fare l'ospedale si potrebbero attingere direttamente da questi fondi. Questo per dire che non è vero che dall'Ente centrale non esiste la disponibilità verso questo tipo di problemi".
(Nella foto Sergio Bruschini mentre mostra il primo progetto, relativo all'ospedale unico, risalente al 1989)
9/11/2004 ore 15:58
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