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Narni: per TpN la caserma dei carabinieri all'ex Onmi non si può aprire "il luogo non è idoneo"
E’ braccio di ferro a Narni sulla questione della doppia caserma dei carabinieri. La chiusura “forzata” della vecchia stazione di via Portecchia, avvenuta due anni fa, ha determinato una sorta di accorpamento delle due stazioni presso la caserma dei carabinieri di Narni Scalo. Ora il comune sembra orientato a portare avanti il suo vecchio progetto che è quello di riaprire la stazione dei carabinieri di Narni centro, all’interno dell'ex palazzina dell’ex Onmi in via Vittorio Emanuele. Una scelta, quella di “sdoppiare” le caserme anzichè spingere per una loro unificazione, con conseguente rafforzamento, che non è condivisa da molti narnesi e da una parte delle forze politiche. Tra queste c’è Tutti per Narni che da tempo chiede di rinunciare alla doppia caserma e propone il rafforzamento di quella di via Tuderte, con un unico comandante. “Siamo sempre più convinti – dicono da TpN -, che mantenere due caserme nello stesso comune, a pochissimi chilometri di distanza un dall’altra, non abbia senso. In ogni caso è bene ricordare ai soggetti interessati che la scelta della palazzina ex Onmi, che stando alle voci dovrebbe ospitare la nuova caserma di Narni centro, è molto discutibile e presenta delle preoccupanti controindicazioni. Essa, infatti, è ubicata a ridosso di una strada molto trafficata, dove non esiste la possibilità di parcheggiare per i cittadini che dovessero recarvisi. La distanza dal parcheggio del Suffragio è di oltre 600 metri, che raddoppiano considerando andata e ritorno. E farseli a piedi non è certo una grande cosa. La zona di fronte all’ex Onmi – insistono da TpN -, è poi invasa dalle auto dei residenti ed esistono solo cinque spazi, del tutto insufficienti, che potrebbero essere destinati al parcheggio dei mezzi di servizio dei militari. Insomma, piazzare qui la caserma dei carabinieri equivarrebbe e ripetere l’errore che venne commesso tanti anni fa quando venne trasferito l’ufficio postale sulla stessa via dove si vorrebbe portare la caserma, in piena curva e senza il marciapiede. Speriamo che i vertici dell’Arma riflettano su queste problematiche e cambino idea, orientandosi per l’unificazione delle due caserme ed il relativo rafforzamento dell’unico presidio”.
26/8/2014 ore 2:55
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