Mercoledì 23/10/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 11:05
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: parenti ed amici degli studenti fanno festa ai laureandi, poi lasciano in strada bottiglie ed altri rifiuti
Maleducazione. O, peggio ancora, segno di inciviltà. Della questione ci eravamo già occupati un paio di anni fa, ma certe brutte abituidni non accennano a cambiare. Stiamo parlando di quello che succede in occasione dei festeggiamenti post-laurea che vengono organizzati fuori dal San Domenco da parenti ed amici degli studenti. Finita la "festa" parte di via Mazzini e tutta piazza XIII Giugno vengono lasciate in condizioni pietose. Mercoledi sera, parliamo del 3 novembre, intorno alle 18,30, la zona intorno all'auditorium San Domenico si è riempita di voci festanti. Dentro all'auditorium c'erano decine di studenti, amici e parenti che stavano assistendo alla discussione "pubblica" delle tesi di laurea. Fuori tanta altra gente pronta a fare festa non appena il laureato di turno avesse fatto capolino dalla porta dell'auditorium. A dire il vero c'erano anche alcuni giovanotti in sella a delle moto che per un quarto d'ora buono hanno pensato bene di "salutare" i loro amici neo-laureati, squassando l'aria con delle accellerazioni a manetta date ai loro bolidi. Oltre al rumore assordante prodotto dal ruggito dei motori su di giri, nell'aria si sono levati i relativi fumi di scarico. Poi i classici "Sparacoriandoli" (a decine) e, dulcis in fundo le bottiglie di spumante, tante, tantissime e ovviamente tutte di vetro. Il lettore si chiederà che fine abbia fatto tutto questo materiale una volta che i festeggiamenti sono terminati. Ebbene glielo spieghiamo. Bottiglie, cartacce, e sparacoriandoli ormai "vuoti", sono stati lasciati in terra, davanti al san Domenico, che era stato trasformato in un tappeto di immondizia. Insomma una vera e propria pattumiera, lungo via Mazzini e su tutta piazza XIII Giugno. Un immondezzaio, che oltre ad essere brutto a vedersi, essendo rimasto lì fino al mattino successivo, quando gli addetti dell'Asm sono passati a pulire, ha rappresentato anche un pericolo per pedoni ed automobilisti. Essendo tantissime le bottiglie di vetro abbandonate per terra, il rischio che qualcuno facendo manovra potesse schiacciarle mandandole in frantumi era più che presente. Con tutte le conseguenze del caso. Lungo quella strada, la mattina presto transitano decine di bambini e ragazzi che vanno a scuola. E' vero, giovedi le scuole erano chiuse, ma è stato un caso. Insomma, sarebbe opportuno che questo modo becero di abbandonare i resti degli oggetti usati per festeggiare i neo-laureati cessi quanto prima. L'assessore all'Ambiente Alfonso Morelli, mostra indignazione per l'accaduto. "Non ne ero a conoscenza - afferma -, ma a questo punto chiederemo all'Università di informarci quando ci sono le lauree, in modo da organizzare da parte nostra, così come avviene per altri eventi straordinari che ci sono in città, un pronto servizio di raccolta. Fermo restando che buttare in terra bottiglie di vetro ed altri rifiuti è un gesto condannabile che si commenta da se". I dirigenti dell'università, da parte loro, male non farebbero se imponessero delle regole, in occasione delle lauree.
(Nella foto - che è di qualche tempo fa - alcuni 'rifiuti' lasciati da amici e parenti degli studenti in piazza XIII Giugno. Un piccolissimo esempio di quello che, mercoledi sera, era stato lasciato in terra in piazza ed via Mazzini ).
4/11/2016 ore 4:45
Torna su