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Narni: orari di apertura "elastici" alla pro-loco e i turisti si rivolgono a bar e negozi per avere informazioni
L’amministrazione comunale parla da anni di voler cambiare rotta e di puntare ad una vocazione squisitamente turistica, abbandonando la vecchia etichetta di “città industriale”. Un piano ambizioso, inserito dal sindaco Bigaroni nel programma presentato tre anni e mezzo fa agli elettori, ma che non trova riscontro nelle questioni pratiche, quelle che quotidianamente dovrebbero occuparsi della promozione turistica di Narni e del suo territorio. Così accade che la proloco, da anni nell’occhio del ciclone per il modo piuttosto estemporaneo attraverso il quale svolge le proprie funzioni, rimanga chiusa il sabato pomeriggio e la domenica, ovvero quando in città circola il maggior numero di visitatori, e che negli altri giorni della settimana l’orario di apertura dell’ufficio vada dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19, tagliando fuori la fascia oraria più importante che è quella a cavallo dell’ora di pranzo, un orario in cui è possibile vedere ogni giorno in giro per il centro storico numerosi turisti di passaggio che vanno in cerca di informazioni e si ritrovano invece la porta della proloco sbarrata. Succede allora che i malcapitati entrino nel primo bar aperto e chiedano come fare per poter visitare la Rocca o Narni Sotterranea e che il barista di turno si trasformi in un improbabile Cicerone, spiegando, nei limiti delle sue capacità e delle sue conoscenze, origini e caratteristiche di questo o quel monumento. I turisti storcono il collo e se ne vanno, senza nemmeno lo straccio di un depliant o una piantina in mano, strumenti questi in dotazione alla proloco che in quel momento è però inaccessibile. L’assessore al Turismo Francesco De Rebotti riconosce che il modo di gestire gli orari di apertura da parte della proloco di Narni non è dei migliori. “E’ un problema che dovremo risolvere – ammette – e spero di farlo presto. La nostra città sta cambiando sempre di più identità e deve imparare a trarre il massimo dai flussi turistici che negli ultimi anni si sono intensificati in modo importante. Quindi una proloco efficiente, che svolga la funzione di front-office per quanto riguarda tutte le informazioni di carattere turistico e la consegna della maggior quantità possibile di materiale cartaceo ai visitatori, è alla base di questo processo. C’è tuttavia da tener conto che anche in questo settore c’è il solito problema delle scarse risorse economiche che costringono anche la nostra proloco a stringere la cinghia ed a fare quindi degli orari ‘ristretti’, ma in questo senso ci aspettiamo importanti novità con le disponibilità che a breve potremo ricavare attraverso i Puc 2 in materia di marketing turistico”. Nel frattempo si potrebbero tuttavia razionalizzare orari e giorni di apertura. Intanto si potrebbe fare in modo di eliminare la chiusura pomeridiana affinchè l’ufficio rimanga aperto proprio a cavallo dell’ora di pranzo e nelle ore del primo pomeriggio. Riguardo al sabato pomeriggio e alla domenica è impensabile continuare su questo standard. Se, come dice l’assessore, la città punta dritto verso un rilancio del turismo, è impensabile che l’unico sportello che dovrebbe occuparsi esclusivamente di questa materia rimanga chiuso nelle giornate in cui circola il maggior numero di persone che vengono a visitare Narni.

27/9/2010 ore 2:38
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