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Narni: nulla di fatto per la mensa universitaria e gli studenti continuano a doversi arrangiare
Se ne parla ormai da tre anni, ma il suo destino sembra essere quello di un'opera che non vedrā mai la luce. E' la mensa universitaria pių volte sollecitata dagli oltre mille studenti che frequentano il corso di laurea su Scienze della Investigazione e della Sicurezza, ma mai realizzata dal Comune. Una mancanza pesante, che grava come un macigno sulle spalle degli stessi studenti i quali sono costretti ad arrangiarsi per consumare i loro pasti. Un rinvio dell'altro ha visto passare i primi due anni e mezzo di vita di un corso di laurea nuovo di zecca per la nostra regione, che ha inaspettatamente catapultato a Narni centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia. Prima che anche questo anno accademico prendesse il via era stato assicurato che al massimo entro gennaio del 2009 il servizio della mensa sarebbe partito, ma siamo arrivati a metā febbraio ed ancora deve uscire il bando dell'Adisu, quello che serve per sbloccare la situazione e dare il via in maniera ufficiale alla realizzazione della nuova struttura. Facendo due conti non č azzardato credere che i tempi sono ormai talmente stretti che anche per questo secondo semestre, non si faccia in tempo a realizzare il progetto. Che subirā l'ennesimo ritardo e potrā partire, ammesso che i prossimi mesi siano sufficienti a sistemare le cose, per l'avvio del nuovo anno accademico. Eppure in questi anni le proteste non sono mancate. Gli studenti sono arrivati persino a raccogliere delle firme per ottenere quello che in altre cittā universitarie č un punto di partenza imprescindibile, attorno al quale ruotano le giornate di centinaia di persone che essendo di fuori cittā hanno la necessitā di avere a loro disposizione una struttura dove consumare i pasti, pagando un ticket minimo. In mezzo alle tanti voci che circolano in cittā ce n'č una che non fa altro gettare benzina sul fuoco; si dice, infatti, che il Comune avrebbe suo malgrado rinunciato al progetto della realizzazione della mensa universitaria e di aver ripiegato su una convenzione con bar e ristoranti presso i quali spendere dei buoni pasto a prezzi ridottissimi. L'assessore alla Cultura De Rebotti smentisce: "i buoni pasto ci sono dall'inizio dell'attivitā universitaria ma il progetto č quello di la mensa e presto verrā fatto".






2/3/2009 ore 3:50
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