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Narni, minoranza contro Daniele Latini: "gestisce il consiglio comunale in modo discutibile"
E' polemica tra minoranza e presidenza del Consiglio Comunale, per le modalità con le quali viene gestito ormai da anni il massimo consesso cittadino. A far saltare ancora una volta la mosca al naso dei consiglieri dell'opposizione, sarebbe in particolare l'atteggiamento tenuto da Daniele Latini, il presidente. "In tanti anni che frequento il palazzo - ha detto Sergio Bruschini (Forza Italia) -, non ho mai visto convocare un consiglio comunale, con i metodi utilizzati da Latini. Lo stesso ci ha inviato il seguente messaggio: 'Cari capigruppo, informo che sia per ferie che per impegni di lavoro, per il giorno 14 luglio non è garantita la presenza del numero legale dei consiglieri. Mio malgrado sono costretto a rinviare il Consiglio Comunale a giovedi 21, sempre alle ore 8,00. Vi invito ad estendere la presente comunicazione a tutti i consiglieri. Saluti. Daniele Latini'. Ricordo - riprende Bruschini -, che in quasi tutti i comuni di una certa importanza, il giorno del consiglio è fissato in una data ben precisa e viene svolto ordinariamente in quella data sempre, salvo casi straordinari. Il perché deriva da una riflessione logica, in quanto è il consiglio ed il dovere istituzionale che si assume nei confronti dei cittadini ad avere la priorità, rispetto alle esigenze personali. Ovvero, le esigenze di molti valgono più di quelle dei singoli. E' una regola democratica. Tra l'altro - si chiede lesponente di Forza Italia -, perchè proprio il 14 luglio e non prima? Forse perché manca qualche assessore, o perché il sindaco è al mare? Chi e cosa danno la priorità o la necessità di convocare un consiglio? Di sicuro i punti all'o.d.g. da discutere. E da noi ce ne sono moltissimi di arretrati, ai quali da regolamento andrebbe risposto entro un certo tempo. La maggioranza ha il compito e il dovere di garantire il numero legale e la governabilità della citta e di dare risposte insieme alla giunta ai quesiti posti dai consiglieri. Se questo non avviene è un problema e il comportamento del presidente che verifica l'agenda di ogni consigliere di maggiornaza è quanto di più discutibile e inopportuno si possa mettere in atto in una democrazia".
8/7/2016 ore 2:10
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