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Narni: l'assessore Bobbi illustra i programmi del nuovo Museo Eroli: sarà un centro polivalente dove promuovere le iniziative culturali della città
"Un museo a disposizione della città". L'assessore alla Cultura del Comune di Narni Anna Laura Bobbi ci tiene a sottolineare il fatto che "Palazzo Eroli avrà le porte spalancate per i narnesi i quali non dovranno pagare nessun biglietto di ingresso e potranno dunque visitare il museo ogni volta che ne avranno voglia". Ed in questi primi giorni sono stati tanti i cittadini che hanno varcato il portone del nobile palazzo di via Saffi, per ammirare le opere d'arte che sono state installate nel museo, ma anche per vedere gli affascinanti saloni di quella che una volta era la casa di una delle famiglie più potenti di Narni. Il clou della visita è rappresentato dalla Pala del Ghirlandaio, installata all'interno di una saletta immersa costantemente nel buio più assoluto, proprio per esaltare, attraverso un gioco di luci studiato con sapiente maestria dai tecnici, la vivacità dei colori e la bellezza dei tantissimi personaggi che sono raffigurati sul dipinto. "Abbiamo iniziato anche delle visite guidate con le scuole del territorio – spiega l'assessore – proprio per dare subito ai nostri bambini e ragazzi la possibilità di familiarizzare con il palazzo della cultura della città". Riguardo alle iniziative che da qui in avanti verranno organizzate all'interno del museo, la Bobbi spiega che "esse non si limiteranno a quel genere di attività che in qualche modo si possono ricollegare all'idea di un museo o di una biblioteca. Abbiamo in mente, infatti, di organizzare anche delle iniziative musicali di un certo genere, concorsi di poesia e presentazioni di libri e altre opere culturali". L'assessore decanta le bellezze del museo e ne descrive affascinata le qualità. "La cosa più straordinaria ed importante è che finalmente siamo riusciti dopo tantissimi anni a dare una sede unica al patrimonio archeologico, artistico, librario e archivistico del territorio narnese. In termini di identità, il fatto di aver restaurato, riportato a condizioni di conservazione e tutela, conferito al museo beni dell'archeologia, le opere d'arte, prima fra tutte "L'incoronazione della vergine" di Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio, costituisce un test di validazione delle nostre ambizioni, una conferma che le aspirazioni, le idee che più volte abbiamo espresso sullo sviluppo integrato, oggi hanno le carte in regola e le gambe per camminare".



16/4/2007 ore 16:35
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