Martedì 14/07/2020
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 18:05
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: la Rocca e il suo futuro, per il sindaco Bigaroni "siamo finalmente ad una svolta"


Un parco “storico”. Dove il medioevo la farà da padrone. La Rocca, dopo anni di oblìo, avrà finalmente una sua precisa identità. Che sarà poi quella tante volte evocata negli anni da politici e semplici cittadini. Un castello trasformato in un parco a tema, una sorta di “villaggio”, dove tra un itinerario ed un altro sarà possibile imbattersi in personaggi storici, rappresentazioni, piccoli banchetti a tema, mostre, installazioni, spettacoli. Insomma un luogo vivo, e del tutto diverso da quello che è stato fino ad oggi, almeno da quando, negli anni ottanta venne recuperato dal rudere che era diventato. E che questa potrebbe essere l’occasione attesa da tempo, lo si capisce dall’entusiasmo con il quale gli amministratori narnesi, sindaco in testa, hanno lanciato il bando con il quale, nel giro di quindici giorni, dovrà essere ricercato il soggetto adatto a prendere in gestione la Rocca di Narni. Il fatto che il bando abbia una durata così breve lascia intendere che ci siano già degli imprenditori che in qualche modo hanno mostrato il loro interesse per il progetto di rilancio dell’antico castello narnese. In giro si parla di una cordata di personaggi locali, pronti a gettarsi nell’impresa di far rivivere la rocca narnese. “La collina sulla quale poggia la rocca – spiega il sindaco Bigaroni – subirà una trasformazione sostanziale, in quanto, oltre al castello, saranno interessati dal progetto anche i terreni intorno; tra questi anche l’ex Parco Robinson che pur essendo di proprietà privata verrà messo a disposizione per crearvi degli spazi tematici”. Il bando prevede un sacco di cose: tra queste il sistema di collegamento tra la città e la Rocca. “Con la realizzazione di un sistema di risalita – spiega il sindaco – attraverso degli ascensori che partiranno dal Suffragio e raggiungeranno il castello, contiamo di risolvere questo problema. All’inizio, visto che per completare l’impianto di mobilità alternativa ci vorrà del tempo, affideremo ai bus navetta il trasporto dei visitatori”. Nella vecchia casa del custode della Rocca sorgerà un ristorante “perché in ogni parco tematico che si rispetti – spiega Bigaroni – sono indispensabili dei luoghi di ristoro, tanto che all’interno del castello, è previsto un altro bar”. Le attività oggi esistenti alla Rocca e gestite dal centro di Formazione Professionale della Provincia di Terni e dall’Università dei Sapori, continueranno ad esistere ed anzi il bando prevede che entrino in sinergia con quello che si andrà a realizzare all’interno ed all’esterno della struttura.

16/6/2011 ore 0:35
Torna su