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Narni: la minoranza ha bocciato il bilancio consuntivo del Comune, criticate le modalità ed i tempi con i quali è stato portato in consiglio
La minoranza ha bocciato il bilancio consuntivo del Comune. Nessuno dei consiglieri del centrodestra ha votato a favore del documento e non sono mancate le accuse per i modi cin cui esso è stato elaborato ed i tempi di presentazione. “Ancora una volta abbiamo assistito al solito spettacolo – ha detto Adiberto Favilli della lista “Insieme per cambiare” -, che si ripete da tre anni a questa parte, dove viene letta una relazione contabile approvata dal collegio dei revisori dei conti e niente di più. Nessuno dell’amministrazione ha avuto il pudore di illustrare politicamente il senso di questo bilancio e soprattutto i risultati ottenuti rispetto al programma presentato al momento della scorsa tornata elettorale. Eppure è ormai trascorsa molto di più della metà della legislatura senza che alcun punto qualificante del programma sia stato raggiunto. Ancora una volta viene da domandare al sindaco quale tipo di sviluppo ha intenzione di prospettare per il nostro comune, visto che fino ad ora non abbiamo visto nulla di concreto. Se poi vogliamo entrare nel merito della stesura del conto consuntivo dobbiamo rilevare che, i richiami al rigore fatti dal senatore dei Ds Salvi nei confronti di alcuni governatori del centro sinistra e delle amministrazioni in genere, sull’esigenza di ispirare il governo della cosa pubblica a criteri di sobrietà e di oculata gestione delle risorse appartenenti alla comunità, non sono stati tenuti minimamente in considerazione. Sarebbe stato ragionevole continua Favilli - che anche Bigaroni avesse tenuto conto dei consigli dati da un così alto dirigente del suo partito, ripulendo il bilancio pubblico dagli sprechi presenti a cominciare dal numero degli assessori in giunta. Composizione che fu appositamente gonfiata per far spazio a sedicenti personaggi battuti dall’elettorato , pronti a richiedere posti di potere al momento della sua composizione,ma che poco o niente,hanno concluso in questo scorcio di legislatura, sempre però in prima fila per la riscossione dell’appannaggio mensile. Che dire delle consulenze o della nomine in consigli di amministrazioni fatte ,non su criteri di merito,ma solo per rispettare il manuale cancelli delle poltrone a cui il sindaco ha ricorso a piene mani per tener buoni i partiti che compongono la sua maggioranza. Ma tutto questo – conclude Favilli - non ha impedito di presentare un bilancio consuntivo nel quale viene evidenziato il diminuito trasferimento da parte governativa come la causa di tutti i mali, senza per niente operare, anche in maniera minima, sulla leva del risparmio sulla quale ormai tutte le amministrazioni serie stanno operando”.
2/8/2005 ore 4:31
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