Lunedì 26/08/2019
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Narni: la Coop ha chiuso i battenti, ora i consumatori sperano nelle promesse del sindaco
Coop: giù il sipario. Da ieri il supermercato Coop di Tre Ponti ha cessato l’attività. Questo significa che il marchio Coop sparisce da Narni. L’evento non rappresenta solo un depauperamento di carattere commerciale, ma va letto come il fallimento di un progetto che negli anni settanta aveva visto l’esperienza della cooperativa Tevere affondare le proprie radici proprio su questo territorio. E la stessa cooperativa, capeggiata allora da un grande personaggio quale è stato il compianto Sergio Pecorari, aveva inteso consolidare la propria presenza a Narni inaugurando nel maggio del 1986 il suo primo supermercato che per quei tempi rappresentava qualcosa di estremamente importante. Se oggi Sergio Pecorari fosse qui, si sentirebbe tradito ed umiliato per la fine ingloriosa di quel grande progetto in cui lui aveva fermamente creduto. Mai e poi mai, l’ex direttore commerciale e poi presidente della Coop Tevere, avrebbe potuto immaginare un epilogo di tale fatta. L’azienda, che oggi fa capo alla Unicoop Tirreno di Livorno, giustifica con il mancanto raggiungimento di “un soddisfacente equilibrio economico” la decisione di chiudere il punto vendita di Narni e cerca di addolcire l’amara pillola con una frase di circostanza che ha scritto all’interno di una lettera che ha inviato a tutti i soci narnesi della coooperativa: “”speriamo si tratti di una chiusura temporanea e che nel frattempo si possa individuare una nuova e più idonea ubicazione in loco”. Anche il sindaco Bigaroni nei giorni scorsi ha voluto tranquillizzare i suoi concittadini: “la Coop – ha detto – non scomparirà da Narni. Anzi, posso dire sin da adesso che alla chiusura del punto vendita di Narni, farà da contraltare l’apertura di altri due negozi a marchio Coop, uno nel centro storico e l’altro a Narni Scalo”. Intanto, però, la Coop se ne va da Narni, lasciandosi dietro uno sciame di polemiche tra la gente che quel marchio lo ha visto nascere e crescere, fino a diventare importante a livello internazionale. In tutti resta un dubbio: ma davvero gli affari alla Coop di Narni andavamo così male e non si poteva fare nulla per salvare il supermercato? Problemi anche per i circa 20 dipendenti, tutti trasferiti in punti vendita Coop relativamente vicini: chi a Orte, chi ad Amelia, chi in altre cittadine del viterbese.Dove gli affari, evidentemente, vanno meglio e i negozi non vengono chiusi.
10/10/2010 ore 5:45
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